Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 69 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati
ZH, BE, LU, UR, NW, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, VD, VS, NE, JU (tutti tranne GE,
GL, SZ, TI, ZG e OW [rinuncia]), GDK e VSKT si chiedono se anche gli antiparassitari non debbano essere classificati come principi attivi antimicrobici, anche se ciò comporta una deviazione dalla definizione dell’UE.
USAM, ASSGP, BAV, Intergenerika, Interpharma, LAV, ONP, PharmaSuisse, Pharmavalais,
Scienceindustries, SDV, Sphf, SVKH, SVKZ, SVPh e VIPS rifiutano la nuova definizione legale di principi attivi antimicrobici, in quanto essa genera confusione e incertezza giuridica. Rilevano inoltre che il termine «principio attivo» non è definito nella LATer. Chiedono pertanto lo stralcio completo. VIPS ritiene inoltre che la definizione suggerisca che tutti i principi attivi che vi rientrano possano essere regolamentati allo stesso modo, il che tuttavia non è vero. Propongono che i medicamenti o i principi attivi soggetti a misure siano elencati in un allegato. Analogamente ASSGP chiede misure differenziate a seconda del principio attivo e del campo di applicazione.
Misure per ridurre le resistenze ZH, BE, LU, UR, NW, SO, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VS, NE, JU (tutti tranne SZ, OW
[rinuncia], GL, ZG, FR, BS, VD, GE), Il Centro, FiBL, Santésuisse, SDV e SVKH accolgono con favore le misure per ridurre le resistenze, anche se non sono sufficienti per i Cantoni. SG raccomanda anche un esame critico dell’equivalenza degli antiparassitari con i principi attivi antimicrobici. HKBB accoglie con favore le misure, ma sottolinea che devono essere attuate in modo tale da essere praticabili e da non comportare oneri amministrativi supplementari. Anche Interpharma accoglie con favore le misure, a condizione che non ostacolino la ricerca e l’omologazione di nuovi medicamenti. BBV accoglie anche con favore le misure e chiede che le associazioni mediche interessate siano coinvolte nella decisione del Consiglio federale.
FiBL ritiene che la creazione di una base giuridica per l’estensione del Sistema d’informazione sugli antibiotici (SI AMV) agli antiparassitari non sia al momento opportuna.
ESCCAP, GST, Intergenerika e Scienceindustries respingono con forza l’estensione delle misure per ridurre le resistenze ad altri medicamenti antimicrobici e antiparassitari, e l’estensione del sistema SI AMV ad altri medicamenti veterinari e ad altri principi attivi antimicrobici o antiparassitari. GST ritiene che questo sia un onere aggiuntivo unilaterale per i medici veterinari e teme un’inutile restrizione della scelta terapeutica e la conseguente forte opposizione da parte dei medici veterinari. Rileva che l’affermazione secondo cui la registrazione delle prescrizioni di antibiotici è già di routine e può essere facilmente integrata nella vita lavorativa di tutti i giorni è una falsa conclusione, e chiede la garanzia che non ci sarà un onere aggiuntivo unilaterale per i veterinari in relazione alla lotta contro le resistenze. Osserva inoltre che la registrazione dei dati di dispensazione degli antiparassitari sarebbe incompleta, poiché sono in parte venduti anche in farmacia. Inoltre rileva che ulteriori inasprimenti sono inopportuni finché i dati nel sistema SI AMV non sono impeccabili e non sono disponibili esperienze a lungo termine. Intergenerika fa inoltre presente che non è stata effettuata alcuna valutazione delle conseguenze legali in merito a possibili ulteriori resistenze. Anche USC, BEBV, BVAR, LBV, SKMV, SMP, Suisseporcs, Swiss Beef e SZZV respingono le misure e l’estensione del sistema SI AMV, e rilevano che attualmente non esiste un disciplinamento equivalente nell’UE che costituisca un motivo impellente per creare una base corrispondente in Svizzera, e si oppongono pertanto alla creazione preventiva di basi legali. Prometerre ritiene che, per ridurre la penuria, i requisiti debbano essere semplificati e snelliti piuttosto che aumentati. Poiché negli ultimi anni l’uso di antibiotici in medicina veterinaria è diminuito, si oppone a qualsiasi ulteriore restrizione.