Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/79: Modifica dell’ordinanza del DFF concernente l’importazione esente dall’imposta di beni in piccole quantità, di valore minimo o il cui ammontare d’imposta è irrilevante · 14 pagine
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Categoria Partecipanti alla consultazione Numero Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, FR, NE, SH, SO, SZ, UR, VD, VS, ZG, ZH15
Partiti PLR, I Verdi, UDC3
Associazioni CCIG, FER, Federcommercio, Prométerre, PSL, Swiss Textiles6
Totale24
I partecipanti hanno sostanzialmente motivato come segue il loro parere:
− un limite di franchigia secondo il valore di 150 franchi è ragionevole e adeguato e rap-
presenta un compromesso ragionevole. Si tratta di una misura a favore dell’equità fiscale e contro il turismo degli acquisti e le sue conseguenze, che però non addossa un onere amministrativo supplementare ai consumatori e alle autorità;
− un limite di franchigia secondo il valore ancora più basso o la soppressione di tale limite
causerebbe un onere sproporzionato per le autorità doganali;
− l’economia svizzera, in particolare i commercianti al dettaglio al confine nonché i produt-
tori e le aziende di trasformazione, subisce una diminuzione della cifra d’affari a causa del turismo degli acquisti. Questo calo mette in pericolo la sopravvivenza delle imprese interessate e dei posti di lavoro da esse creati;
− il sistema attuale crea falsi incentivi e sovvenziona il commercio al dettaglio estero.
L’obiettivo deve essere quello di rafforzare l’economia nazionale e non indebolirla con falsi incentivi;
− con la regolamentazione attuale vi è una grande disparità di trattamento fiscale tra il
consumo interno ed estero. Se i consumatori si fanno restituire l’IVA estera, beneficiano di grandi vantaggi fiscali. Questa disparità di trattamento fiscale penalizza in particolare l’industria, il commercio al dettaglio e la gastronomia nelle regioni di confine.
I Cantoni di VD e ZH non sono convinti che la riduzione a 150 franchi del limite di franchigia secondo il valore modifichi il comportamento d’acquisto delle persone, dato che la differenza di prezzo tra i Paesi limitrofi e la Svizzera rimane invariata. Il Cantone di BE e la CCIG respingono esplicitamente un limite di franchigia secondo il valore più basso o la soppressione di tale limite. Anche l’UDC è contraria a un limite di franchigia secondo il valore molto basso o alla sua soppressione.
Altri dieci partecipanti sono di principio favorevoli a una riduzione a 150 franchi, auspicano tuttavia un’eccezione o più ampie limitazioni.
Categoria Partecipanti alla consultazione Numero Cantoni GR, GE2
Associazioni / Flughafen Zürich, GastroSuisse, GVBS, KAMS, UPSC, usam,8
altro FST, TGV Totale10
− Soppressione del limite di franchigia secondo il valore analogamente alla proposta delle
iniziative cantonali (GR, KAMS):
per il Cantone dei GR una riduzione a 150 franchi del limite di franchigia secondo il valore non è sufficiente, in quanto non permette di raggiungere l’obiettivo prefissato, ovvero ridurre i falsi incentivi e creare pari condizioni per i consumatori svizzeri in Svizzera