Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/8: Modifica dell’ordinanza sull’imposizione degli autoveicoli; soppressione dell’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici · 10 pagine
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per gli autoveicoli elettrici. Anche gli Stati dell’Unione europea riscuotono imposte dello stesso genere (p. es. in Germania la «Kraftfahrzeugsteuer»).
3 Punti essenziali del progetto
3.1 La normativa proposta
La normativa proposta prevede la soppressione, in data 1° gennaio 2024, dell’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici. Tale soppressione richiede una modifica dell’OIAut.
Nel 2022, la quota degli autoveicoli elettrici esenti da imposta rispetto alle importazioni complessive rappresentava quasi il 20 per cento. Pertanto, conformemente alle spiegazioni fornite dal Consiglio federale al momento dell’introduzione dell’imposta sugli autoveicoli, la quota degli autoveicoli elettrici può essere definita già oggi importante, con una tendenza in notevole aumento.
Le stime delle entrate basate sugli scenari di Swiss eMobility mostrano il seguente sviluppo per il periodo 2024–2030 a seguito della soppressione dal 1° gennaio 2024 dell’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici:
Maggiori entrate in mio. di fr. 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 Totale Scenario ottimistico 260 329 387 442 485 532 5562991
Scenario pessimistico 184 219 260 302 338 392 4252120
Sopprimendo, dal 1° gennaio 2024, l’esenzione dall’imposta per gli autoveicoli elettrici, tra il 2024 e il 2030 si prevedono quindi maggiori entrate tra 2,1 e quasi 3 miliardi di franchi.
Con l’introduzione dell’esenzione dall’imposta, il Consiglio federale intendeva, tra l’altro, creare incentivi economici per lo sviluppo della mobilità elettrica. La mobilità elettrica riuscirà a imporsi anche senza misure di promozione. Oltre alla perdita di entrate, i seguenti argomenti sono a favore della soppressione dell’esenzione dall’imposta:
• Contrariamente alle intenzioni di allora, l’imposta sugli autoveicoli non è de facto un
vero e proprio strumento di promozione, dato che è sconosciuta a gran parte della popolazione. Il motivo risiede nella configurazione dell’imposta: la base di calcolo per l’imposta sugli autoveicoli è il prezzo pagato dall’importatore del veicolo al fornitore estero. Il prezzo di vendita del commerciante presentato al cliente finale contiene il margine di vendita di tutti i livelli commerciali. Qualora l’imposta sugli autoveicoli pagata dall’importatore figurasse sulla fattura di vendita, il cliente potrebbe calcolare il margine di vendita, il che non sarebbe nell’interesse dei commercianti. Di conseguenza, nel quadro dell’acquisto di un veicolo l’imposta sugli autoveicoli non è di regola indicata.
• Secondo Swiss eMobility, al più tardi nel 2025 sarà raggiunta la parità di prezzo tra
gli autoveicoli con sistema di propulsione fossile e quelli elettrici. Entro il 2025 i produttori ridurranno notevolmente i costi di produzione degli autoveicoli elettrici; a partire da tale data potranno produrre veicoli elettrici di media categoria coprendo i costi rispetto ai veicoli con motore a combustione. In tal modo, nell’ambito della fabbricazione è possibile realizzare un margine di profitto senza supplementi di prezzo per i consumatori e senza sussidi statali.