Progetto

Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 58Fedlex · Progetto

Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Conseguimento degli obiettivi della perequazione

– migliorare la qualità della statistica finanziaria nella CI: l’analisi statistica sull’importanza

della CI ha mostrato che la situazione dei relativi dati non è soddisfacente. In linea di princi- pio, la Statistica finanziaria dell’AFF fornirebbe una buona base per monitorare lo sviluppo quantitativo della CI a livello sovraordinato. Tuttavia, ciò presuppone che nei Cantoni la contabilizzazione dei versamenti della CI e la codifica funzionale siano (più) uniformi. Per l’elaborazione della statistica finanziaria l’AFF dipende dalla qualità dei dati cantonali;

– determinare in modo sistematico e trasparente i vantaggi e gli svantaggi di localizzazione: la

CI può comportare notevoli vantaggi e svantaggi di localizzazione sia per il fornitore che per il destinatario delle prestazioni. La considerazione di questi elementi nella fissazione dell’in- dennità è quindi volta a garantire un’equa compensazione del rapporto tra benefici e oneri associati alla prestazione. La sfida consiste nel quantificare tali vantaggi o svantaggi e, come per i costi, ciò dovrebbe avvenire in modo sistematico e trasparente. Anche in questo caso, alla base è necessario che vi sia il consenso delle parti contraenti sul metodo. Il semplice mo- dello sviluppato nell’ambito del mandato contribuisce alla sistematicità e alla trasparenza, in quanto concretizza e spoliticizza le future trattative contrattuali inerenti alla CI.

Attuazione delle raccomandazioni

Dall’inchiesta condotta dalla CdC presso i Cantoni è emerso un ampio consenso per i princi- pi della CQI concernente le indennità destinate alla compensazione degli oneri (art. 25–28). Tuttavia, si sono riscontrati problemi o incertezze nella loro attuazione concreta. Anche la pre- sente analisi ha mostrato che la CQI è una normativa adeguata per la CI, sebbene sia stata deliberatamente concepita come quadro di riferimento, che non «predetermina» né limita le trattative nei singoli settori. Il vantaggio della CQI consiste nel fatto che essa contiene tutti gli elementi rilevanti per la negoziazione concreta dei contratti e fornisce quindi un «programma negoziale» completo. Alla luce di quanto precede, i risultati dello studio non rivelano alcun potenziale di adeguamento; le raccomandazioni suesposte possono essere attuate nell’ambito della CQI in vigore.

Tuttavia, è possibile migliorare la comprensione comune tra le parti contraenti in riferimento ai diversi elementi potenzialmente rilevanti per la fissazione dell’indennità secondo la CQI. La comprensione comune dovrebbe costituire la base per le trattative contrattuali. A tal fine, la CdC ha redatto una guida concernente gli articoli 25–28 CQI, adottata nel mese di settem- bre 2023. Si tratta di uno strumento ausiliario sotto forma di istruzioni per le parti contraenti. Non ha il carattere di un’ordinanza di attuazione o di una direttiva, pertanto non è vincolante, in quanto si tratta, in ultima analisi, di raccomandazioni della CdC. La guida aiuta le parti con- traenti a strutturare il processo di negoziazione e quindi a semplificarlo e oggettivarlo. Inoltre, il commento della CdC agli articoli della CQI relativi all’indennità è stato aggiornato sulla base delle conoscenze acquisite.