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Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine
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Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni Conseguimento degli obiettivi della perequazione
Come per la fissazione dei costi, anche per quantificare il vantaggio di localizzazione è neces- saria una base data da una comprensione comune di ciò che costituisce un vantaggio o uno svantaggio di localizzazione. Il rapporto di bolz+partner propone una definizione «fiscale» e «comparativa», secondo cui il fattore determinante per un’eventuale deduzione delle indenni- tà sulla base di un vantaggio di localizzazione è:
– il modo in cui la fornitura di prestazioni incide sulle entrate fiscali dei Cantoni parti della
convenzione (per cui si deve tenere conto anche del prelievo tramite la perequazione delle risorse); e
– il fatto che le ripercussioni economiche siano considerate sia per il Cantone che fornisce
la prestazione sia quello che la riceve, in quanto i vantaggi e gli svantaggi di localizzazione possono avere conseguenze anche per Cantoni terzi, oltre che per il Cantone di ubicazione.
Quantificare il vantaggio di localizzazione è estremamente complesso a seconda del settore di compiti. Nel quadro del mandato è stato sviluppato un modello di valutazione semplice, che di- stingue tra vantaggi di localizzazione quantificabili e non quantificabili e consente di effettuare analisi più o meno approfondite.
Raccomandazioni dello studio di bolz+partner consulting
Sulla base delle analisi, per l’ulteriore sviluppo della CI sono state formulate quattro raccoman- dazioni:
– pubblicare e motivare le differenze dai costi globali: secondo la CQI i costi globali medi co-
stituiscono la base per determinare l’indennità, ma devono essere tenuti in considerazione anche altri criteri. La CQI non dispone che l’indennità debba corrispondere ai costi globali ai sensi della contabilità d’esercizio e che quindi nella CI si debba imperativamente raggiunge- re un grado di copertura dei costi del 100 per cento. Tuttavia: l’esplicita menzione dei costi globali nella CQI suggerisce che questi devono essere un elemento centrale e imprescindibi- le dell’indennità. I costi globali sono il parametro monetario fondamentale per il fabbisogno diretto di risorse (input) nella fornitura di prestazioni e sono quindi l’onere finanziario pri- mario da compensare nel quadro della CI. Oltre ai costi globali, la CQI contiene una serie di criteri da tenere in considerazione per la fissazione delle indennità. Il rispetto di questi criteri può giustificare uno scostamento dell’indennità dei costi globali. È però determinante che ciò avvenga su solide basi: secondo il principio «comply-or-explain», la rilevanza dei criteri che si applicano all’oggetto specifico della CI deve essere verificata e quantificata. Su tale base, nel contratto è possibile determinare un obiettivo concernente il grado di copertura dei costi;
– documentare regolarmente l’effettivo grado di copertura dei costi: l’inchiesta sulla CI con-
dotta dalla CdC ha mostrato che i Cantoni non dispongono di un quadro chiaro sul grado di copertura dei costi raggiunto con la CI. Tali lacune non possono essere colmate a livello sovraordinato, in quanto le informazioni dettagliate sui costi e le prestazioni devono essere elaborate con un approccio «bottom-up». Si raccomanda pertanto di inserire nei singoli contratti di CI la determinazione e la pubblicazione periodiche del grado di copertura dei co- sti effettivamente raggiunto come compito esecutivo permanente dei Cantoni di ubicazio- ne, ossia dei produttori di prestazioni. In questo modo, in ottica di gestione dell’attuazione del contratto, le parti contraenti possono verificare regolarmente il grado di copertura dei costi raggiunto e se è necessario apportare modifiche all’indennità;