Progetto

Consultazione 2023/97: Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 124 pagine

Fedlex · Progetto · Pagina 82Fedlex · Progetto

Rapporto sull’efficacia 2020–2025 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

Verifica del sistema di perequazione finanziaria attuale

misura ha favorito il consenso dei Cantoni beneficiari verso il cambiamento di sistema. L’altra metà dello sgravio della Confederazione è stata utilizzata per aumentare a lungo termine la dotazione destinata alla perequazione dell’aggravio sociodemografico (PAS).

Le misure temporanee di attenuazione sono disciplinate nell’articolo 19c LPFC. Lo sgravio della Confederazione è stato calcolato utilizzando le cifre relative alla perequazione finanziaria per il 2018 (160 mio. nel 2021 e 280 mio. dal 2022). Su tale base è stato determinato l’importo per le misure temporanee di attenuazione per il periodo 2021–2025, poi ripartito sui singoli anni (2021: 80 mio., 2022: 200 mio., 2023: 160 mio., 2024: 120 mio., 2025: 80 mio.). Nel 2022, anno in cui è avvenuta l’ultima riduzione della dotazione minima garantita all’86,5 per cento, è stato versato l’importo più consistente. In seguito, le somme diminuiscono fino al termine di validità della misura. I relativi importi sono destinati ai Cantoni finanziariamente deboli in mi- sura proporzionale al loro numero di abitanti. I Cantoni finanziariamente deboli diventati forti durante il periodo di transizione perdono definitivamente il diritto alla ripartizione.

Nel messaggio del 28 settembre 2018 sulla modifica della legge federale concernente la pere- quazione finanziaria e la compensazione degli oneri, il Consiglio federale si è dichiarato dispo- sto a verificare, prima dello scadere della misura, la necessità di proseguire l’aiuto transitorio anche dopo il 2025. I mezzi che non saranno più destinati a tale aiuto saranno utilizzati a favore dei Cantoni.

Per rispondere alla domanda, è importante capire come si sono effettivamente sviluppati i cosiddetti «mezzi finanziari federali sbloccati». Come mostra la tabella 5.04, i versamenti nel quadro delle misure di attenuazione nel periodo 2021–2024 sono giustificati, in quanto fino al 2024 il volume complessivo della perequazione delle risorse è inferiore a quello che sarebbe stato se la dotazione fosse stata adeguata secondo il metodo precedente e il Parlamento non avesse ridotto la dotazione nel sistema vecchio. Secondo la Confederazione, invece, nel 2024 i versamenti nell’ambito dell’aumento della PAS (140 mio.) e delle misure di attenuazione (120 mio.) supereranno ampiamente i «mezzi finanziari sbloccati» di 57 milioni. A partire da tale anno, gli adeguamenti introdotti con la RFFA si ripercuoteranno sul potenziale delle risorse. La ponderazione degli utili nel potenziale delle risorse diminuisce in seguito all’introduzione dei fattori zeta. Di conseguenza, dal 2024 in poi il potenziale delle risorse si riduce leggermente. Per illustrare tale effetto, nella tabella 5.04 figurano a titolo eccezionale le previsioni per gli anni 2025 e 2026. Applicando il metodo precedente, la dotazione diminuirebbe, mentre con il metodo attuale in alcuni casi aumenta in modo significativo. Il nuovo sistema è molto più vantaggioso per i Cantoni finanziariamente deboli. La differenza tra la dotazione effettiva e la dotazione (ipotetica) secondo il vecchio sistema diventa positiva (v. tab. 5.04, riga «perequazio- ne delle risorse totale»). Ciò significa che la Confederazione e i Cantoni finanziariamente più forti versano di più con il nuovo sistema. I «mezzi finanziari federali sbloccati», che nel mes- saggio del 28 settembre 2018 sono stati stimati a 280 milioni all’anno, potrebbero scomparire interamente dal 2025. Rispetto al vecchio sistema è inoltre previsto un onore supplementare per la Confederazione (e per i Cantoni finanziariamente forti). Nella tabella 5.04, per il 2025 e il 2026 sono state utilizzate a titolo esemplificativo le previsioni attuali dell’istituto BAK Econo- mics (maggio 2023) che vengono elaborate annualmente per la Confederazione e i Cantoni ai fini del preventivo e del piano finanziario. Nella quintultima riga sono esposti i «mezzi finanziari federali sbloccati», che secondo le cifre per il 2024 ammontano ancora solo a 57 milioni. Se- condo le previsioni di BAK Economics, nel 2025 e nel 2026 non si registreranno più «mezzi fi- nanziari sbloccati», bensì un onore supplementare (crescente) per la Confederazione. A partire dal 2026 anche i Cantoni finanziariamente forti saranno gravati in misura maggiore rispetto a quanto avverrebbe se si mantenesse il vecchio sistema. Nel complesso, la tabella mostra che dal 2025 i Cantoni finanziariamente deboli trarranno molti più benefici dalla RFFA con il sistema attuale che con quello precedente. Da questo punto di vista, il mantenimento delle misure di attenuazione o l’introduzione di nuovi strumenti temporanei non sarebbero giustificati.