Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 41 pagine

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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:

Modifica dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico

1. Situazione iniziale

Il 29 settembre 2023, nel quadro della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (FF 2023 2301), il Parlamento ha modificato la legge del 23 marzo 2007 sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). Di conseguenza si rende necessaria una revisione dell’ordinanza del 14 marzo 2008 sull’approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71).

2. Punti essenziali dell’avamprogetto

2.1 Organizzazione del servizio universale

Il Parlamento ha mantenuto l’apertura parziale del mercato (per i consumatori con un consumo annuo superiore a 100 MWh). L’attuale configurazione del servizio universale presenta diversi svantaggi per i consumatori finali vincolati, motivo per cui il legislatore ha apportato alcune modifiche per eliminarli.

Sostituzione del metodo del prezzo medio

Attualmente esiste una sovvenzione trasversale a favore del libero mercato e a scapito del servizio universale. La revisione dell’articolo 6 LAEl pone rimedio a questa problematica. Il cosiddetto metodo del prezzo medio (cfr. DTF 149 II 187) è sostituito da una separazione tra le strategie di acquisizione per il servizio universale, da un lato, e quelle per i clienti del libero mercato dall’altro. Viene mantenuta la regolazione dei costi di produzione. Ciò significa che la produzione propria confluisce ai costi di produzione nelle tariffe del servizio universale (compreso un utile adeguato). Per evitare che nel servizio universale venga immessa unilateralmente energia elettrica proveniente da impianti costosi, le tariffe del servizio universale devono essere fissate in funzione dei costi medi di produzione di un anno contabile dell’intera produzione propria, indipendentemente dall’assegnazione al libero mercato o al servizio universale. Come in precedenza, i costi amministrativi e di distribuzione possono essere inclusi nelle tariffe del servizio universale.

Potenziamento della produzione a partire da energie rinnovabili nel servizio universale

Inoltre, il Parlamento ha potenziato la produzione di elettricità a partire da energie rinnovabili in Svizzera: in futuro, nel servizio universale dovranno essere vendute quote minime di produzione nazionale rinnovabile. Queste quote minime fanno sì che la clientela riceva effettivamente una determinata quantità di elettricità rinnovabile nel servizio universale (e non solamente le corrispondenti garanzie di origine).

La prima quota minima riguarda la cosiddetta produzione propria ampliata (art. 4 cpv. 1 lett. cbisLAEl) generata da energie rinnovabili. Essa si compone di due elementi: da un lato la produzione propria in senso stretto, costituita da elettricità proveniente da impianti propri e da centrali partner (ossia daprelievi effettuati in virtù di partecipazioni); dall’altro l’energia elettrica ritirata nel comprensorio in virtù dell’obbligo di ritiro secondo l’articolo 15 della legge del 30 settembre 2016 sull’energia (LEne). Le disposizioni esecutive del Consiglio federale prevedono in linea di principio che almeno la metà di questa produzione propria ampliata generata da energie rinnovabili sia venduta nel servizio universale. I fornitori del servizio universale con una quota relativamente elevata di produzione nazionale rinnovabile – rispetto alla loro energia elettrica venduta complessivamente nel servizio universale – sono maggiormente toccati da questa nuova disposizione rispetto ai fornitori del servizio universale con una scarsa produzione propria. Per questa ragione è prevista una deroga che consente di scendere al di sotto della soglia del 50 per cento qualora altrimenti più dell’80 per cento dell’energia elettrica totale venduta nell’ambito del servizio universale provenga da questa produzione propria ampliata generata da energie rinnovabili. I fornitori del servizio universale con un’elevata produzione propria ottengono quindi un certo margine di manovra.