Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 41 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
Modifica dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
La seconda quota minima riguarda la produzione nazionale rinnovabile nel suo complesso. In questo caso non si considera la produzione del singolo fornitore del servizio universale, bensì l’elettricità che quest’ultimo vende al servizio universale. Le disposizioni esecutive del Consiglio federale stabiliscono al riguardo che il portafoglio energetico nel servizio universale includa una quota minima di produzione nazionale rinnovabile almeno del 20 per cento. Se non è già raggiunta tramite la vendita obbligatoria della metà della «produzione propria ampliata», questa quota minima deve essere aumentata in modo corrispondente oppure si devono stipulare in aggiunta contratti a medio o lungo termine riguardanti le energie rinnovabili indigene (sono possibili contratti con singole centrali o contratti che riuniscono la produzione in un portafoglio). Tali contratti di acquisto di energia elettrica (noti anche come «Power Purchase Agreements», PPA) devono avere una durata di almeno tre anni, altrimenti non hanno molto senso. Il loro obiettivo non consiste soltanto nel garantire a medio e lungo termine le quantità di energia per il servizio universale. Per il legislatore era importante, in particolare, anche garantire ai produttori di energie rinnovabili la possibilità di assicurare le proprie vendite e di trasformare i PPA, al di fuori degli incentivi statali, in una nuova fonte di reddito sicura e pianificabile. Questa seconda quota minima è rilevante soprattutto per i fornitori del servizio universale con una produzione propria relativamente bassa. Essa viene fissata dal Consiglio federale nella misura del 20 per cento in modo da garantire in qualsiasi momento la disponibilità di tali offerte contrattuali in Svizzera, disponibilità che aumenta con il potenziamento delle energie rinnovabili. Secondo i dati ottenuti dalla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) tramite il conto dei costi, nel servizio universale vengono acquistati circa 22,5 TWh a fronte di vendite per circa 33 TWh, mentre il resto è immesso attraverso la produzione propria. In base a una stima approssimativa, l’obiettivo del Consiglio federale di fissare la seconda quota minima al 20 per cento implica che nel servizio universale debbano essere coperti da PPA meno di 4,5 TWh1.
Riduzione dei rischi e tariffe più stabili
Inoltre, è introdotto l’obbligo di acquistare in modo strutturato e a lungo termine l’energia elettrica necessaria per il servizio universale, il che riduce le fluttuazioni dei prezzi. L’obiettivo è acquistare l’energia elettrica per la clientela del servizio universale in modo sicuro e tempestivo, riducendo così al minimo i rischi legati ai prezzi. Così facendo si ottempera meglio all’obbligo, già vigente dall’entrata in vigore della LAEl, di poter fornire, in ogni momento, la «quantità desiderata di energia elettrica a tariffe adeguate».
2.2 Tariffe di rete
Riguardo alle tariffe di rete si punta a rafforzare il principio di causalità nell’imputazione dei costi per l’utilizzazione della rete attraverso una tariffazione maggiormente orientata ai costi. In questo modo i consumatori finali flessibili sono più incentivati a orientare il proprio prelievo di elettricità in base al carico della rete elettrica, alleggerendo così la rete stessa. Infine, attraverso corrispettivi per l’utilizzazione della rete meno legati al consumo è più facile addebitare ai consumatori in regime di consumo proprio i costi di rete da essi causati. A lungo termine, grazie a corrispettivi per l’utilizzazione della rete più flessibili si possono ridurre i futuri costi di ampliamento della rete. Nel caso dell’imputazione dei costi di rete il più possibile basata sul principio di causalità occorre tenere presente che questi costi dipendono in gran parte dalla struttura e in larga misura dalla potenza. Secondo lo studio sulle tariffe di rete condotto da Consentec et al («Weiterentwicklungen in der Tarifierung von Netz und Energie», 2021, studio commissionato dall’Ufficio federale dell’energia [UFE]), i costi legati al consumo rappresentano solamente il 10 per cento. Oltre a un maggior rispetto del principio di causalità, le tariffe di rete devono però continuare a incentivare l’utilizzo efficiente dell’energia elettrica e un esercizio stabile e sicuro della rete (art. 14 cpv. 3 lett. e LAEl).
Introduzione delle tariffe dinamiche per l’utilizzazione della rete
1 Il quantitativo è inferiore a 4,5 TWh perché molte imprese che devono acquistare sul mercato gran parte dell’energia per i loro clienti del servizio universale dispongono anche di produzione propria e di quantità di energia elettrica derivanti dall’obbligo di ritiro secondo l’articolo 15 LEne.