Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/2: Attuazione della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili a livello di ordinanza e ulteriori modifiche delle ordinanze interessate · 41 pagine
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Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili:
Modifica dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico
Per potenziare il principio di causalità e introdurre gli incentivi necessari, occorre in particolare consentire l’introduzione e la diffusione di tariffe dinamiche di rete. Poiché queste tariffe sono variabili nel tempo e rispondono alla scarsità contingente della rete, esse possono essere controllate meglio rispetto a quelle fisse. In questo modo le tariffe dinamiche di rete forniscono segnali più adatti per l’utilizzazione della rete. In linea di principio possono essere applicate ai costi di rete complessivi, tenendo conto tuttavia del fatto che i costi strutturali (ubicazione della rete ecc.) dipendono solo in parte dal carico della rete (picchi di prelievo).
Per attuare una tariffa dinamica è necessario, tra le altre cose, utilizzare sistemi di misurazione intelligenti che consentono una sufficiente risoluzione temporale della tariffa (p. es. di 15 minuti o oraria). A tal fine vengono stabiliti requisiti minimi (risoluzione oraria). Introducendo tariffe di rete dinamiche, il gestore di rete può prevedere anche prezzi della potenza più elevati rispetto ai precedenti. I prezzi dinamici possono includere un limite minimo adeguato a coprire i costi strutturali (generati indipendentemente dall’utilizzazione della rete). Ciò significa che i costi strutturali sono inclusi direttamente e in modo analogo nei corrispettivi per l’utilizzazione della rete dinamici (nella maggior parte dei casi prezzi di lavoro) oppure possono essere richiesti prezzi di base o di potenza aggiuntivi. Questi ultimi componenti dovrebbero essere moderati, mentre dovrebbe prevalere la parte dinamica.
Se i gestori delle reti di distribuzione (in particolare quelli più piccoli) non desiderano introdurre una tariffa dinamica nel proprio comprensorio, hanno l’ulteriore possibilità di introdurre una tariffa di potenza differenziata nel tempo in base ai picchi di carico storici. In tal caso la quota minima per il prezzo del lavoro può essere ridotta al 50 per cento.
Diversamente, nella determinazione delle tariffe per i consumatori finali con un consumo annuo inferiore a 50 MWh si continua ad applicare una quota minima del 70 per cento per il prezzo di lavoro. Per i consumatori finali con un consumo annuo più elevato, l’ordinanza non prevede al momento disposizioni specifiche.
Trasferimento dei costi tra i livelli di rete in funzione del principio di causalità
Un ulteriore miglioramento nelle tariffe di rete risulta dal fatto che le percentuali di traslazione dei costi tra i singoli livelli di rete sono maggiormente adeguate alle strutture dei costi. La percentuale legata alla potenza viene innalzata al 90 per cento. Per la componente legata al lavoro, che nella traslazione rappresenta soltanto il 10 per cento, si applica ora il cosiddetto principio dell’importo netto. Viene presa in considerazione la direzione effettiva del flusso di elettricità (ossia se nel complesso l’elettricità fluisce dal livello di rete superiore a quello inferiore o viceversa). A tal fine si considerano le immissioni nel rispettivo livello di rete e le reimmissioni nei livelli di rete più elevati. Inoltre, vengono chiarite anche le incertezze giuridiche relative al conteggio delle quote legate alla potenza.
2.3 Assunzione solidale dei costi per i potenziamenti
La trasformazione del sistema energetico comporta un notevole aumento dell’elettrificazione e del potenziamento delle energie rinnovabili. L’immissione sempre più decentralizzata richiede un ulteriore potenziamento delle reti di distribuzione dell’energia elettrica per poter trasportare l’elettricità prodotta e rifornire i consumatori in modo affidabile.
Per potenziamenti della rete ai sensi dell’articolo 15b capoversi 1–4 LAEl s’intendono i necessari potenziamenti della capacità dell’infrastruttura esistente. Non costituiscono potenziamenti della rete in tal senso il mantenimento dell’infrastruttura esistente o l’ampliamento della rete nel senso di aumento fisico della sua estensione.
Per quanto riguarda i potenziamenti della rete di distribuzione dovuti alla produzione decentralizzata, i relativi costi dovrebbero essere più elevati nelle regioni rurali. Ciò è da ricondurre a diverse circostanze: innanzitutto c’è più spazio per gli impianti rinnovabili, in secondo luogo le reti rurali sono attualmente in