Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 41 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 18Fedlex · Rapporto esplicativo
Confederazione al 18,7 per cento delle uscite dell’AVS, si raggiungerebbe il livello più elevato in assoluto del Fondo di compensazione AVS e con la variante 1A quello più basso. Con le varianti 1B e 2B il livello del Fondo di compensazione AVS, fissato per legge al 100 per cento delle uscite di un anno dell’assicurazione, resterebbe garantito al 100 per cento fino al 2032 (presumendo che la prossima riforma dell’AVS entrerà in vigore nel 2031 e che il contributo della Confedera- zione risalirà al livello attuale), mentre con le varianti 1A e 2A soltanto fino al 2029.
5.1.2 Ripercussioni sulle altre assicurazioni sociali
L’aumento dei tassi di contribuzione avrà ripercussioni sull’AI, sull’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG), sull’assicurazione contro la disoccupazione (AD) e sull’assicurazione militare (AM), poiché sulle indennità giornaliere e sulle indennità versate da queste assicurazioni sociali vengono pagati i contributi AVS e le assicurazioni sociali assumono la quota del datore di lavoro (art. 25 LAI, art. 19a della legge del 25 settembre 195220 sulle indennità di perdita di guadagno [LIPG], art. 22a 21 LADI, art. 29 LAM).
Di conseguenza, nell’AI le uscite aumenterebbero, a seconda della variante scelta per il finanziamento della 13arendita di vecchiaia, di 2,8 (1A) / 1,75 (2A) / 3,5 (1B) / 2,1 (2B) milioni di franchi all’anno.
Nell’ordinamento delle IPG le uscite aumenterebbero, a seconda della variante scelta per il finanziamento della 13arendita di vecchiaia, di 7,4 (1A) / 4,6 (2A) / 9,2 (1B) / 5,5 (2B) milioni di franchi all’anno.
Nell’AD le uscite aumenterebbero, a seconda della variante scelta per il finanziamento della 13arendita di vecchiaia, di 13 (1A) / 8,2 (2A) / 16,3 (1B) / 9,8 (2B) milioni di franchi all’anno.
Per quanto riguarda l’AM, le ripercussioni del progetto saranno marginali. Con tutte le quattro le varianti, le uscite dell’AM registrerebbero un aumento inferiore a 0,1 milioni di franchi all’anno dovuto all’aumento dei tassi di contribuzione.
Il progetto non avrà ripercussioni sulle prestazioni complementari (PC), dato che la 13arendita di vecchiaia sarebbe esclusa dai redditi computabili.
5.2 Ripercussioni per la Confederazione
Attualmente la Confederazione partecipa alle uscite complessive dell’AVS nella misura del 20,2 per cento. Con l’introdu- zione della 13arendita di vecchiaia le uscite dell’AVS aumenteranno, il che farebbe crescere di conseguenza anche la quota a carico della Confederazione. Tuttavia, affinché le finanze federali non risultino ulteriormente gravate dalla 13aren- dita di vecchiaia, il progetto prevede una riduzione della partecipazione della Confederazione alle uscite complessive dell’AVS, che scenderà al 18,7 per cento.
La Confederazione sarà interessata dall’aumento dell’IVA e dei tassi di contribuzione.
IVA
Un aumento delle aliquote IVA a favore dell’AVS determinerebbe un incremento delle entrate e delle uscite senza incidenza sul bilancio federale. Per i suoi consumi e i suoi investimenti, però, la Confederazione sarebbe interessata dall’aumento delle aliquote d’imposta esattamente come le economie domestiche.
Nel caso delle prestazioni esenti dall’IVA e delle attività sovrane, la Confederazione non può dedurre l’IVA che grava sulle prestazioni precedenti a titolo di imposta precedente, cosicché risulta gravata da una tassa occulta. L’entità della tassa occulta può tuttavia essere stimata soltanto approssimativamente. Con l’innalzamento delle aliquote IVA essa crescerebbe lievemente. In base alle stime dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), un aumento proporzionale di 0,4 (2A) / 0,6 (2B) punti percentuali delle aliquote IVA genererebbe uscite supplementari per la Confederazione, per l’acquisto di beni e servizi, nell’ordine di 40 (2A) / 60 (2B) milioni di franchi (stato: 2021).
La Confederazione in quanto datore di lavoro sarebbe interessata da un probabile aumento a medio termine degli oneri salariali. L’innalzamento dell’aliquota IVA di 0,4 (2A) / 0,6 (2B) punti percentuali farebbe salire l’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) di circa lo 0,21 (2A) / 0,28 (2B) per cento, il che potrebbe ripercuotersi sulla crescita salariale nell’ambito della politica salariale della Confederazione. Se i salari fossero integralmente adeguati al rincaro, a fronte di uscite per il personale pari a 8619 milioni di franchi (conto consolidato del 2021) si registrerebbe un incremento delle spese pari a circa 18 (2A) / 24 (2B) milioni di franchi. È tuttavia possibile che l’aumento dell’IVA non venga ripercosso integramente sui clienti e che quindi l’IPC cresca in misura minore (v. n. 5.4.1). Il rincaro è peraltro soltanto uno di più fattori che influiscono sull’evoluzione dei salari della Confederazione.
Poiché le rendite AVS vengono adeguate all’evoluzione dei prezzi e dei salari, un aumento dell’IVA comporterebbe presu- mibilmente anche un aumento delle uscite dell’AVS. La Confederazione vi parteciperebbe con il suo contributo a favore dell’AVS.
L’effetto frenante dell’aumento dell’IVA sulla crescita economica inciderebbe inoltre probabilmente sulle entrate della Con- federazione. Secondo diverse stime, le entrate fiscali dovrebbero subire una flessione più o meno identica a quella della crescita economica22.
Imposte sul reddito (imposta federale diretta)
La 13arendita di vecchiaia sarà imponibile come reddito dei beneficiari, il che genererà entrate supplementari derivanti dalle imposte sul reddito. Nel contempo, i contributi AVS supplementari saranno deducibili, il che comporterà minori entrate derivanti dalle imposte sul reddito. Questi due effetti interesseranno sia la Confederazione che i Cantoni.
Le stime dell’AFC circa le ripercussioni finanziarie sulle imposte sul reddito si basano sulla statistica dell’imposta federale diretta. I dati impiegati riguardano tutte le persone soggette al pagamento dell’imposta federale diretta. Essi comprendono in particolare informazioni circa lo stato civile, la situazione occupazionale (con reddito da attività lucrativa o in forma di
20 RS 834.1
21 RS 837.0
22 F. Bodmer, Eine Analyse der Einnahmenschwankungen, Working Paper 7/2003, Berna, 2003.