Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/28: Attuazione e finanziamento dell’iniziativa per una 13esima mensilità AVS; modifica della Legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) e della Legge federale sulle prestazioni complementari (LPC) · 41 pagine

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Tabella 5-5 Maggiori e minori entrate stimate per l’imposta federale diretta con la 13arendita di vecchiaia e le riduzioni di reddito derivanti dall’aumento dei contributi AVS (in mio. fr.).

0,8 punti per- 1,0 punti per- 0,5 punti per- 0,6 punti

centuali del sa- centuali del sa- centuali del sa- percentuali lario lario lario del salario

Maggiori en- Imposta federale diretta 137 137 137137

trate derivanti

dalle imposte

sul reddito ge-

nerate dalla

13arendita di

vecchiaia (in

mio. fr.)

Minori entrate Imposta federale diretta -243 -301 -155 -184

dovute all’au-

mento dei con-

tributi AVS (in

mio. fr.)

Saldo Imposta federale diretta -106 -164 -18 -47

Quota della Confedera- -83 -129 -14 -37

zione all’imposta fede-

rale diretta (78,8 %)

In tutte e quattro le varianti proposte le minori entrate stimate riconducibili alle perdite di reddito generate dall’aumento dei contributi paritetici sono più elevate delle maggiori entrate stimate riconducibili all’imposizione della 13arendita di vec- chiaia. In base alle stime, dunque, il saldo dell’imposta federale diretta risulta negativo per la Confederazione. Più i tassi di contribuzione di una variante sono elevati, più le ripercussioni finanziarie stimate per l’imposta federale diretta sono negative.

Tassi di contribuzione

Un aumento dei tassi di contribuzione genererebbe maggiori uscite per la Confederazione quale datore di lavoro. I contri- buti paritetici sono assunti per metà dai datori di lavoro e per metà dai salariati. Sul fronte delle uscite per il personale (ca. 5,2 mia. fr. nel 2026), un aumento dei tassi di contribuzione genererebbe uscite supplementari per la Confederazione, che aumenterebbero negli anni successivi di pari passo con la crescita della massa salariale. Nella tabella seguente sono indicate, nella seconda colonna, le maggiori uscite a carico della Confederazione, nel caso in cui essa assumesse la totalità dei contributi del datore di lavoro supplementari. Nella terza colonna figurano le maggiori uscite per la Confedera- zione in base all’ipotesi formulata per la stima delle ripercussioni finanziarie per le imposte sul reddito, secondo cui a medio termine il 70 per cento dei contributi supplementari dei datori di lavoro verrebbe ripercosso sui lavoratori.

Tabella 5-6

Aumento dei tassi di contribuzione Maggiori uscite per la Maggiori uscite per la Confederazione senza Confederazione con ri- ripercussione dei con- percussione del 70 % tributi del datore di la- dei contributi del da- voro sui lavoratori tore di lavoro sui lavo- ratori

+ 1,0 punti percentuali (quota dell’Amministrazione federale quale 26 mio. fr. 8 mio. fr.

datore di lavoro: 0,5 p.p.)

+ 0,8 punti percentuali (quota dell’Amministrazione federale quale 21 mio. fr. 6 mio. fr.

datore di lavoro: 0,4 p.p.)

+ 0,6 punti percentuali (quota dell’Amministrazione federale quale 16 mio. fr. 5 mio. fr.

datore di lavoro: 0,3 p.p.)

+ 0,5 punti percentuali (quota dell’Amministrazione federale quale 13 mio. fr. 4 mio. fr.

datore di lavoro: 0,25 p.p.)

5.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna

I Cantoni non partecipano al finanziamento dell’AVS e sarebbero quindi interessati solo indirettamente dall’introduzione della 13arendita di vecchiaia, ad esempio per i maggiori oneri legati all’aumento dell’IVA o dei tassi di contribuzione. Le ripercussioni per i Cantoni e i Comuni nella loro veste di consumatori, investitori e datori di lavoro corrisponderebbero