Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 219 pagine
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Rapporto esplicativo
5 Decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero il regolamento sugli accertamenti
5.1 Situazione iniziale
5.1.1 Necessità di agire e obiettivi
Il punto 5 del presente rapporto riguarda il recepimento e la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sugli accertamenti.
La procedura di accertamento ha lo scopo di migliorare la gestione dei flussi migratori irregolari lungo le frontiere esterne Schengen, introducendo norme uniformi per l’identificazione dei cittadini di Paesi terzi che attraversano o hanno attraversato le frontiere esterne Schengen senza soddisfare le condizioni d’ingresso. L’accertamento serve altresì a identificare eventuali rischi per la salute e la sicurezza e a determinare la procedura corretta per la persona. Al termine, la persona è immediatamente assegnata alla procedura d’asilo o di rimpatrio oppure è presa in carico da un altro Stato Schengen sulla base del meccanismo di solidarietà. Per l’assegnazione alla procedura d’asilo è sufficiente una manifestazione di volontà della persona interessata. L’esame contenutistico della domanda d’asilo è effettuato solamente al termine della procedura di accertamento.
5.1.2 Svolgimento e risultato dei negoziati
In base all’articolo 4 AAS, la Svizzera è autorizzata, in virtù del suo diritto di partecipazione, a prendere parte ai gruppi di lavoro del Consiglio dell’UE nel settore Schengen. Nello specifico, può esprimere il proprio parere e presentare suggerimenti. Non dispone invece di un diritto di voto (cfr. art. 7 par. 1 AAS).
Nel settembre 2020 la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento per l’accertamento (cosiddetto screening) dei cittadini di Stati terzi alla frontiera esterna Schengen.
Le discussioni in seno al Consiglio dell’UE si sono protratte dal settembre 2022 al 22 giugno 2022, mentre i negoziati con il Parlamento europeo (trilogo) dal 12 ottobre al 20 dicembre 2023.
Nel quadro dei negoziati i rappresentanti della Svizzera hanno potuto chiarire alcuni aspetti tecnici e avanzare le loro proposte di soluzione.
Le discussioni sulla proposta di regolamento si sono concentrate soprattutto sulla ricerca di un equilibrio tra la posizione del Parlamento europeo, che chiedeva un rafforzamento delle garanzie per il controllo dei diritti fondamentali delle persone sottoposte ad accertamento, e la posizione del Consiglio, che riteneva essenziale il rispetto della sovranità e della flessibilità degli Stati membri.
Il compromesso raggiunto consolida le garanzie per il controllo dei diritti fondamentali dei migranti, per esempio prolungando il periodo di accertamento, nel rispetto dei principi fondamentali di tale procedura (finzione di non ingresso, accertamento sul territorio dello Stato membro).