Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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- concessione di un titolo di soggiorno al posto dello statuto F ed equiparazione tra statuto F

e statuto S;

- recepimento di determinate disposizioni UE della direttiva sull’accoglienza e della direttiva

sui soggiornanti di lungo periodo;

- recepimento del regolamento UE sul reinsediamento e/o partecipazione al programma di

reinsediamento dell’UE nonché avvio del programma nazionale di reinsediamento;

- agevolazione del rilascio dei visti umanitari;

- facilitazione del ricongiungimento familiare;

- stralcio dell’articolo 89b LAsi riguardante il trasferimento dei costi dalla Confederazione ai

Cantoni in caso di mancato trasferimento;

- reintroduzione delle domande d’asilo presso le ambasciate.

PLR chiede anche che i richiedenti l’asilo in Svizzera non siano sottoposti a una procedura migliore in termini di alloggio, assistenza medica e prestazioni sociali rispetto a chi è inserito in una procedura alle frontiere dell’UE. Auspica inoltre che sia esercitata una maggiore pressione sugli Stati terzi che rifiutano di riaccogliere le persone respinte.

4.6.1. Protezione sussidiaria, statuto di protezione umanitaria e uniformazione dello statuto F e dello statuto S

PEV, PS, ACES, AsyLex, Conferenza dei vescovi svizzeri, CSP, FIZ, J+P, ODAGE, OSAR

e Parlamento dei rifugiati chiedono che le persone ammesse provvisoriamente siano equiparate giuridicamente alle persone che godono dello statuto di protezione sussidiaria all’interno dell’UE ai sensi degli articoli 20–36 del regolamento sulla qualifica e, di conseguenza, auspicano uno statuto di protezione umanitaria a lungo termine per le persone bisognose di protezione che soddisfano i severi criteri per il riconoscimento della qualità di rifugiato. L’introduzione dello statuto di protezione sussidiaria rappresenterebbe un passo verso il riconoscimento di maggiori diritti, almeno nei confronti di quelle persone che godono temporaneamente solo di un’ammissione provvisoria. ODAGE ritiene che la protezione sussidiaria e l’ammissione provvisoria configurino due concetti diversi tra loro: l’ammissione provvisoria è una misura che sostituisce le decisioni di allontanamento definitive che non possono essere eseguite, mentre la protezione sussidiaria è uno statuto vero e proprio che viene concesso in alternativa al rimpatrio. ODAGE coglie il Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE come occasione per invitare la Svizzera ad adeguarsi ai principi europei in questo contesto.

Coalizione asilo+Pikett Asyl, CSP, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf chiedono che

l’ammissione provvisoria sia chiamata «statuto di protezione umanitaria» e che al posto dello statuto F siano concessi dei titoli di soggiorno.

I Verdi condividono la critica espressa e la loro posizione rispetto al recepimento e alla trasposizione delle basi giuridiche dipenderà dalla risposta del Consiglio federale e del Parlamento alla richiesta di introdurre un nuovo statuto di protezione sussidiaria.

Indipendentemente dalla trasposizione delle modifiche legislative poste in consultazione, ACES e OSAR si adoperano per un miglioramento generale e l’uniformazione dello statuto F e dello statuto S. OSAR specifica che l’introduzione dello statuto di protezione sussidiaria è da considerare un’integrazione in questo senso.