Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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4.5. Decreto federale 4 (regolamento sugli accertamenti)

4.5.1. Pareri a favore

Per i Cantoni e CDDGP è molto importante che gli attori cantonali siano coinvolti tempestivamente nella definizione dei processi. Per garantire una corretta attuazione delle nuove disposizioni, è indispensabile che Confederazione e Cantoni collaborino in modo ottimale. CCPCS ritiene che il regolamento sugli accertamenti rappresenti un passo nella giusta direzione perché consente di ottenere una documentazione sistematica delle persone che soggiornano illegalmente nello spazio Schengen e in Svizzera. Apprezza in particolare, dal punto di vista della polizia, l’introduzione della possibilità di fermare le persone in virtù dell’articolo 73 AP-LStrI nel quadro dell’accertamento e di accedere ai sistemi informativi dell’UE. Il primo punto è espressamente apprezzato anche da SG.

Alleanza del Centro è favorevole all’introduzione di una procedura di accertamento efficiente, anche se, nel breve periodo, comporterà maggiori spese; spese, queste, che saranno di gran lunga superate dai vantaggi derivanti dalla possibilità di sapere in tempi più brevi se una persona è già nota nello spazio Schengen con un’altra identità o se rappresenta un possibile rischio per la sicurezza. PEV chiede che la trasposizione del regolamento sugli accertamenti sia improntata a principi di correttezza e trasparenza, in linea con lo Stato di diritto e in grado di garantire i diritti dei richiedenti l’asilo. PVL non esprimere pareri specifici in merito al regolamento sugli accertamenti.

ISDU accoglie con favore la base legale, introdotta con l’avamprogetto, per l’istituzione di un meccanismo di monitoraggio indipendente e, insieme a CNPT, si offre di assumerne i compiti. Anche CNPT manifesta interesse rispetto all’assunzione di determinati compiti attribuiti al meccanismo di monitoraggio indipendente e si dice pronta a portare avanti le attività che esulano dal suo mandato in collaborazione con un secondo servizio indipendente.

ACNUR esprime un parere sostanzialmente positivo rispetto al regolamento sugli accertamenti; tuttavia, riscontra margini di adeguamento e miglioramento, chiedendo, in particolare, che siano fissati degli standard per la sua trasposizione concreta in Svizzera.

4.5.2. Pareri critici e contrari

Numerosi Cantoni (p. es. AG, AR, BE, BS, GE, GL, NW, SH, SO, TG e UR), ASM e CDDGP sono dell’avviso che lo svolgimento degli accertamenti dovrebbe essere di competenza della Confederazione (eventualmente dell’USDC), al fine di scongiurare un inutile lavoro a carico loro. Mantenendo l’attuale ripartizione delle competenze, i Cantoni andrebbero incontro a notevoli oneri in termini finanziari e di personale. In questo contesto, i Cantoni sollevano la questione di una compensazione finanziaria a proprio favore da parte della Confederazione. Inoltre, i Cantoni criticano l’ingente volume di risorse e la questione relativa al trattenimento delle persone che devono essere accompagnate in un CFA.

PS chiede di apportare numerose modifiche in fase di trasposizione e auspica, in particolare, che siano garantiti i diritti dei richiedenti l’asilo durante gli accertamenti, offrendo tempestivamente un’assistenza legale completa e concludendo gli accertamenti nell’arco di tre giorni. UDC critica i nuovi requisiti amministrativi, tra i quali l’accompagnamento in un CFA, il prolungamento della procedura in aeroporto e il meccanismo di monitoraggio e vi si oppone. Il regolamento sugli accertamenti rappresenta, a suo avviso, un ulteriore esempio di burocrazia inefficiente e costosa. PLR chiede adeguamenti legislativi volti a garantire che i richiedenti l’asilo in Svizzera non godano di condizioni migliori rispetto a quelli la cui procedura ha luogo alle frontiere esterne Schengen.