Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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Coinvolgimento di interpreti

Secondo SG, se la SEM adotta una decisione di allontanamento, i costi del servizio di interpretazione devono poter essere trasferiti alla Confederazione.

5.1.14. Meccanismo di solidarietà

Pareri favorevoli alla partecipazione volontaria al meccanismo di solidarietà

Alleanza del Centro ritiene che le differenze tra gli Stati membri dell’UE, in termini di esposizione all’immigrazione irregolare e al carico che questa comporta, richiedano una sorta di meccanismo di compensazione interno all’UE. La Svizzera ha maturato esperienza con il sistema, simile a questo, della perequazione degli oneri tra i Cantoni. Alleanza del Centro è favorevole all’introduzione del meccanismo di solidarietà perché è decisamente nell’interesse della Svizzera che l’UE disponga di una politica di asilo e migrazione a prova di crisi. Inoltre, si esprime sostanzialmente a favore dell’adesione al meccanismo di solidarietà e ritiene opportuno che la Svizzera si mostri solidale nei confronti degli Stati soggetti a un carico maggiore, in particolare quelli alle frontiere esterne. Tuttavia, ciò dovrebbe avvenire a condizione che questi stessi Stati tengano fede ai propri obblighi. Alleanza del Centro accoglie altresì con favore il fatto che la Svizzera, considerando le circostanze oggettive e la situazione migratoria nazionale, possa decidere, in modo puntuale, se aderire o meno e in quale forma al meccanismo di solidarietà.

Stadio prematuro per un parere approfondito

TI ritiene che questo stadio sia prematuro per un parere approfondito a riguardo.

Parere contrario alla presa in carico dei richiedenti l’asilo

PLR si oppone fermamente alla partecipazione volontaria al meccanismo di solidarietà e suggerisce invece che la Svizzera investa le proprie risorse in misure mirate alla stabilizzazione della situazione alle frontiere esterne e all’efficace trasferimento dei migranti che non hanno diritto a rimanere.

Parere contrario alla partecipazione al meccanismo di solidarietà

UDC si oppone fermamente a ogni forma di partecipazione della Svizzera al meccanismo di solidarietà e non condivide la posizione del Consiglio federale che ritiene sia nell’interesse della Svizzera partecipare volontariamente al meccanismo di solidarietà, che non è di per sé vincolante. La Svizzera non deve scontare i fallimenti della politica di sicurezza dell’UE alle frontiere esterne. Il solo fatto che i richiedenti l’asilo possano presentare una domanda d’asilo in Svizzera dimostra che il sistema d’asilo europeo ha fallito. La Svizzera si trova a esaminare decine di migliaia di domande d’asilo ogni anno a causa dell’atteggiamento lassista degli Stati membri dell’UE e questa situazione non deve peggiorare ulteriormente. Di conseguenza, UDC si oppone alle basi legali su cui si fondano le misure proposte (art. 113a e art. 114 AP-LAsi) e si dichiara negativamente sorpreso dal fatto che il DFGP possa decidere autonomamente di accogliere «gruppi di persone più piccoli» (fino a 100 persone per ogni evento). Il costo si aggirerebbe sui dieci milioni di franchi, senza considerare il personale supplementare che si renderebbe necessario. Una simile proposta non è accettabile alla luce dell’attuale situazione finanziaria della Confederazione. Ritiene assolutamente inammissibile che la Svizzera ceda sovranità in materia di migrazione per acquisire una migliore posizione negoziale in altri contesti e rimanda, in tale contesto, all’esempio dei «miliardi della coesione».