Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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OSAR sostengono che occorre tenere in considerazione le circostanze specifiche nelle quali viene effettuata la registrazione audio, segnatamente le componenti aggiuntive di un’identificazione mediante riconoscimento vocale.

Nessuna violazione dell’obbligo di collaborare in caso di opposizione alla registrazione audio I Verdi, PEV, Coalizione asilo+Pikett Asyl, CRS, CSP, elisa-asile, FIZ, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAGE, ODAS, OSAR, Parlamento dei rifugiati, Plateforme Traite, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf chiedono che i

richiedenti l’asilo possano opporsi all’utilizzo della registrazione audio senza che ciò costituisca una violazione dell’obbligo di collaborare e che, in simili casi, continui a essere redatto un verbale del colloquio. L’obbligo che impone agli Stati membri di effettuare una registrazione audio è evidentemente una norma che mira a tutelare i richiedenti l’asilo e non rientra tra gli obblighi del richiedente di cui all’articolo 17 del regolamento AMMR. PEV, CRS, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite propongono di modificare di conseguenza l’articolo 26 AP-LAsi e l’articolo 29 LAsi.

Introduzione di registrazioni audio delle audizioni legate all’asilo

Dal momento che verrebbero comunque predisposte le attrezzature tecniche necessarie,

Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf suggeriscono di

introdurre la registrazione audio anche per le audizioni legate all’asilo ai sensi dell’articolo 29 LAsi, a eccezione dei casi in cui il richiedente sia esplicitamente contrario. Anche I Verdi, ACES e CSP sono favorevoli all’introduzione delle registrazioni audio per le audizioni di cui all’articolo 29 LAsi. CRS è dello stesso parere. Dal momento che le registrazioni audio delle audizioni legate all’asilo sono previste anche dal regolamento sulla procedura d’asilo, estenderle a queste audizioni consentirebbe di uniformarsi alla prassi europea.

5.1.11. Entrata nel merito e clausole discrezionali (art. 35 regolamento AMMR)

Criteri vincolanti per l’entrata nel merito I Verdi, PS, AsyLex, CRS, FIZ, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite chiedono

l’introduzione di criteri chiari per stabilire la necessità stringente dell’entrata nel merito.

Secondo Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf questi

criteri dovrebbero essere disciplinati a livello di legge o, quanto meno, di ordinanza. PEV, ACES, CRS, CSP, OSAR e Parlamento dei rifugiati suggeriscono di stilare un elenco di criteri trasparenti a livello di ordinanza o istruzioni. CRS ritiene che questo elenco potrebbe essere inserito, per esempio, in una revisione del capitolo C3 «Procedura Dublino» del manuale «Asilo

e ritorno» della SEM. PEV, PS, AsyLex, CSP, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e

Plateforme Traite menzionano scenari nei quali l’entrata nel merito rappresenta una necessità stringente (p. es. nel caso di persone che necessitano di assistenza medica a lungo termine, di RMNA, di parenti stretti in Svizzera ecc.). J+P è dell’avviso che la prassi svizzera sull’entrata nel merito Dublino dovrebbe essere più generosa.

Anche Caritas chiede che la Svizzera ricorra alle clausole discrezionali se non è possibile prevedere un trasferimento entro un termine ragionevole, per motivi di salute nonché in caso di RMNA, famiglie e altri richiedenti l’asilo vulnerabili o con esigenze particolari. Ciò vale