Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine
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Infine, CCPCS segnala che l’avamprogetto si spinge oltre quanto stabilito dal regolamento sugli accertamenti, non prevedendo quest’ultimo alcun accompagnamento obbligatorio.
Ingerenza nella libertà di movimento Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf si oppongono alla
misura proposta perché ritengono rappresenti una limitazione alla libertà di movimento. CRS sottolinea che, per scongiurare una criminalizzazione dei richiedenti l’asilo, l’accompagnamento non deve avere carattere sanzionatorio.
5.4.5. Privazione della libertà durante gli accertamenti
Osservazioni di carattere generale PEV, PS, ACES, ACNUR, Coalizione asilo+Pikett Asyl, CRS, CSP, elisa-asile, FIZ, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, OSAR, Parlamento dei rifugiati, Plateforme Traite, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf ritengono che il
trattenimento nel quadro degli accertamenti debba rappresentare un’ultima ratio e debba essere ordinato in modo coerente, sulla base di un elenco di criteri precisi. ACNUR e CRS aggiungono che occorre adottare misure ulteriori: l’obbligo di mettersi a disposizione delle autorità durante gli accertamenti, unito al fatto che il rendersi irreperibili costituisce un motivo di carcerazione, comporta il rischio che venga fatto sempre più spesso e sistematicamente ricorso alla detenzione durante la procedura di accertamento. Di conseguenza, occorre valutare soluzioni alternative alla carcerazione. PS, Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile,
FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz
Bern, Solinetz Luzern e sosf condividono questa posizione.
AsyLex osserva che una carcerazione automatica nel quadro degli accertamenti sarebbe inammissibile e che un trattenimento provvisorio potrebbe rappresentare solo un’ultima ratio, ma sempre nel rispetto del principio di proporzionalità. Di conseguenza, il termine massimo di sette giorni non risulta proporzionato, in particolare se riferito, come in questo caso, a una limitazione di un diritto fondamentale. Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS,
FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern,
Solinetz Luzern e sosf condividono questa posizione. AsyLex chiede che sia fissata una durata massima di tre giorni, che siano previsti mezzi di ricorso e che il luogo di soggiorno della persona sia stabilito preventivamente. In riferimento alla durata del fermo, ACNUR aggiunge che, in linea con la giurisprudenza del TF, la durata del trattenimento deve essere limitata al tempo necessario per gli accertamenti, senza che vi sia la possibilità che si protragga oltre. Osserva altresì che, alle persone per le quali è ordinato il trattenimento, devono essere fornite informazioni sufficienti e comprensibili riguardo alle possibilità di ricorso.
PS, Coalizione asilo+Pikett Asyl, elisa-asile, FPABS, FPAZH, Giuristi e giuriste democratici svizzeri, ODAS, SCCFA, Solidaritätsnetz Bern, Solinetz Luzern e sosf
chiedono che la carcerazione sia sottoposta alla verifica dell’autorità giudiziaria entro un massimo di 48 ore, che sia consentito avere contatti e che siano rispettati gli obblighi di informazione. Inoltre, ritengono che, nell’ambito della verifica, le autorità competenti debbano documentare tempestivamente e in modo chiaro ogni fase. La durata della verifica deve essere ridotta al minimo indispensabile e, in ogni caso, deve essere valutata per prima la possibilità di adottare misure più blande rispetto al trattenimento o alla privazione della libertà. I Verdi e ISDU chiedono anche che la verifica da parte dell’autorità giudiziaria sia effettuata entro 48 ore. Dal momento che la Carta dei diritti fondamentali dell’UE non è applicabile per la Svizzera, I Verdi auspicano che le stesse garanzie siano introdotte nel diritto nazionale a livello di legge.