Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/46: Recepimento e trasposizione delle basi legali relative al Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE (sviluppo dell’acquis di Schengen/Dublino) · 80 pagine

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presentata una domanda d’asilo in aeroporto. L’articolo 9c AP-LStrI, che si applica ai RMNA, non contiene dal canto suo alcun riferimento in merito. Inoltre, non è chiaro come la disposizione proposta in materia di rappresentanza durante la procedura di accertamento possa essere legata alla successiva rappresentanza nel corso di un’eventuale procedura d’asilo. Il rapporto esplicativo non sembra escludere la possibilità che per le due procedure vengano assegnate due persone di fiducia diverse. Questo non coinciderebbe con l’interesse superiore del minore. Di conseguenza, ACNUR raccomanda che ai RMNA sia assegnata una persona di fiducia per la procedura di accertamento e che la stessa persona segua poi anche la procedura d’asilo. Inoltre, chiede che le garanzie minime di cui sopra siano riprese dalla legge nazionale o che, perlomeno, sia inserito un rimando esplicito agli standard minimi previsti dal regolamento sugli accertamenti. Infine, aggiunge che occorrono ulteriori disposizioni, a livello di ordinanza o istruzioni, per garantire standard minimi di tutela dei minori nell’ambito dell’attuazione pratica.

Anche CRS segnala che gli accertamenti devono essere svolti tenendo conto dell’interesse superiore dei minori: tutti devono essere accompagnati da una persona adulta o da un rappresentante. Inoltre, occorre tenere in considerazione anche gli aspetti di genere: le persone sottoposte agli accertamenti devono avere la possibilità di chiedere che la procedura sia svolta da una persona del loro stesso sesso. CRS ritiene anche che al tema della rappresentanza dei RMNA nel quadro degli accertamenti non sia accordato lo spazio che merita e chiede che tale aspetto sia esplicitamente citato agli articoli 9b e 9c AP-LStrI nonché agli articoli 21a e 22 AP-LAsi.

Infine, PEV, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite chiedono che sia

garantita, almeno, la formazione del personale, per esempio in materia di controlli della vulnerabilità e di interesse superiore dei minori.

Rapporto con la procedura d’asilo

ACNUR segnala che né il progetto di legge né il regolamento sugli accertamenti prevedono possibilità di ricorso contro la procedura di accertamento o i suoi risultati. I cittadini di Stati terzi hanno unicamente la possibilità di comunicare alle autorità che le informazioni raccolte nel corso della procedura di accertamento sono corrette. Ciò sarebbe conciliabile con i requisiti posti dalla CEDU per un’effettiva protezione giuridica soltanto se gli accertamenti fossero finalizzati a predisporre delle decisioni e non a prenderle. Ne consegue anche che gli accertamenti non possono portare all’esclusione della procedura d’asilo, possibilità che deve essere riservata esplicitamente alla procedura formale. Inoltre, occorre garantire che i risultati degli accertamenti siano effettivamente considerati provvisori per poter essere poi integrati o modificati nel corso della procedura formale. Tutto ciò deve essere chiarito nella legge o nelle istruzioni.

Anche AICH e USS chiedono che la procedura d’asilo sia sempre garantita.

ODAGE teme altresì che le informazioni fornite dai richiedenti durante gli accertamenti possano avere ripercussioni negative durante l’esame della domanda d’asilo. A tale proposito, ACES ritiene che l’interrogatorio sull’itinerario di viaggio e sui motivi che hanno indotto la persona a lasciare il suo Paese debba essere svolto soltanto una volta conclusi gli accertamenti e chiede che ciò sia definito in modo esplicito. PS, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite presentano richieste simili e aggiungono che, rispetto all’interrogatorio sull’itinerario di viaggio e sui motivi della partenza, occorre chiarire il rapporto tra i nuovi capoversi 1–1quinquies e i capoversi già esistenti dell’articolo 26 LAsi.

PEV, CRS, FIZ, OSAR, Parlamento dei rifugiati e Plateforme Traite chiedono che, prima

dell’inizio della procedura di accertamento, le autorità competenti segnalino la possibilità di