Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/74: Avamprogetto di legge federale sul divieto di utilizzare pubblicamente simboli nazionalsocialisti (LDSN) · 40 pagine

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Dall'autunno 2023 e dall'attacco terroristico a Israele del 7 ottobre 2023 che ha scatenato la guerra a Gaza, si moltiplicano nello spazio pubblico, sia sui muri sia in internet, simboli nazisti che equiparano la popolazione ebraica e lo Stato di Israele al regime nazista (p.es. Stella di Davide = croce uncinata; l'esercito israeliano soprannominato ´Waffen tSSahalª in allusione alle divisioni combattenti delle SS naziste ´Waffen-SSª). Inoltre, dopo il 7 ottobre 2023 si Ë registrato un aumento generale di incidenti antisemiti. Nella sola Svizzera francese si Ë registrato un aumento del 68 per cento degli incidenti antisemiti gravi5. Anche nella Svizzera tedesca e in Ticino il numero di tali incidenti ha registrato un netto aumento6. Nel 2023 sono state registrate 10 vie di fatto (negli anni precedenti al massimo una) e il numero di incidenti segnalati nel mondo reale Ë triplicato in un anno, raggiungendo i 155 casi (2022: 57). Ognuno di questi incidenti contribuisce a minare il senso di sicurezza, soprattutto tra la popolazione ebraica in Svizzera.

PoichÈ i simboli nazionalsocialisti – in quanto segni distintivi di un regime fascista, razzista e antisemita – sono anche sinonimo di esclusione e persecuzione di persone in base all'orientamento sessuale o all'identit‡ di genere, al colore della pelle, alle opinioni politiche, alla religione, all’appartenenza etnica (in particolare Rom e Sinti) o alle disabilit‡ mentali o fisiche, mettono in pericolo la tranquillit‡ pubblica e generano un clima d’incertezza generale, come gi‡ constatato da diversi Cantoni: in quelli di Vaud, Friburgo e Neuch‚tel sono in corso sforzi per vietare l'utilizzo pubblico di simboli nazisti (e in alcuni casi anche di simboli razzisti e di odio). Il 21 novembre 2023, nel Cantone di Vaud Ë stata accolta una mozione che chiede al Consiglio di Stato di vietare e punire l'utilizzo e l'esposizione di simboli nazisti sul territorio vodese. Il divieto Ë stato infine esteso a tutti i simboli di odio. Il 20 marzo 2024 il Gran Consiglio friburghese ha votato una mozione che chiede il divieto di simboli nazisti. Il 27 marzo 2024, nel Cantone di Neuch‚tel Ë stata accolta una mozione che punisce l’utilizzo, il porto e la diffusione di simboli nazisti, razzisti o estremisti nello spazio pubblico. Il 9 giugno 2024, il Cantone di Ginevra ha accettato, con quasi l’85 per cento dei voti, un nuovo articolo costituzionale che vieta l’esibizione o il porto di simboli d’odio, segnatamente nazisti, in pubblico. Questo risultato molto chiaro e il fatto che alcuni Cantoni abbiano deciso di non aspettare l’attuazione a livello federale e quindi stiano legiferando autonomamente, dimostrano l'urgenza e la necessit‡ per la societ‡ civile (quantomeno per quella dei Cantoni summenzionati) di trattare questo tema.

1.2 Attuazione per tappe

Considerata la recrudescenza degli atti antisemiti in Svizzera e in Europa, il 23 febbraio 2024 la CAG-N ha espresso l'auspicio di una rapida attuazione del divieto di simboli nazionalsocialisti ritenendo che un divieto esplicito dei simboli nazionalsocialisti rivesta una grande importanza sociale e lanci un forte segnale contro l'oblio. Nel contempo sottolinea la complessit‡ tecnica e politica e il fabbisogno di tempo legati

5 Rapporto annuale CICAD 2023.

6 Rapporto sull’antisemitismo della FSCI e della GRA 2023.