Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/112: Modifica della legge federale sulla protezione delle acque per la protezione delle acque sotterranee e l’aumento dell’efficienza depurativa degli impianti di depurazione delle acque di scarico · 55 pagine
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Svizzera. Anche in considerazione dell’aumento dei periodi di siccità dovuto ai cam- biamenti climatici, le aziende di approvvigionamento idrico si trovano in una buona situazione.
Zone di protezione delle acque sotterranee nelle vicinanze di captazioni d’acqua sotterranea
La protezione delle captazioni d’acqua sotterranea e delle riserve di acqua potabile in Svizzera è garantita da un sistema di sicurezza a più livelli. Nelle zone di protezione delle acque sotterranee ubicate nelle immediate vicinanze di una captazione si appli- cano le norme di protezione più rigide, mentre all’aumentare della distanza si alleg- geriscono le limitazioni. Attorno a tutte le captazioni d’acqua sotterranea di interesse pubblico devono essere delimitate corrispondenti zone di protezione. Le prescrizioni previste per le zone di protezione delle acque sotterranee garantiscono che la struttura della captazione non venga danneggiata e che nessun agente patogeno o sostanza in- desiderata raggiunga le acque sotterranee poco prima che siano immesse nella rete dell’acqua potabile.
Riserve di acqua potabile inquinate
Sostanze come nitrati e sostanze organiche in tracce, che non vengono trattenute nel suolo o degradate nelle acque sotterranee, possono giungere dall’intero bacino imbri- fero in una falda acquifera captata a scopo potabile. Le zone di protezione delle acque sotterranee sopra descritte hanno nella maggior parte dei casi un’estensione molto mi- nore del bacino imbrifero e quindi non possono proteggere le captazioni da simili in- quinamenti duraturi.
In più luoghi le riserve di acque sotterranee sono inquinate da sostanze persistenti provenienti dall’agricoltura, dagli insediamenti e dalle vie di comunicazione, oppure dall’industria e dalle attività commerciali. Attualmente circa un milione di abitanti è approvvigionato da falde sotterranee non conformi ai requisiti di qualità previsti dalla legge, perché inquinate da prodotti di degradazione di clorotalonil e S-metolachlor, due principi attivi di prodotti fitosanitari. Ai prodotti fitosanitari contenenti il princi- pio attivo clorotalonil è stata revocata l’omologazione1, con divieto di utilizzo degli stessi a partire dal 1° gennaio 2020. I prodotti fitosanitari contenenti il principio attivo S-metolachlor non possono più essere utilizzati dall’inizio del 2025. Possono passare ancora decenni prima che i prodotti di degradazione vengano dilavati dal suolo e le falde tornino pulite. Ciò dimostra l’importanza di prevenire simili forme di inquina- mento per il futuro.
Ormai non si contano i casi di captazioni d’acqua sotterranea che bisogna abbandonare perché inquinate. L’eccessivo contenuto di nitrati porta diverse aziende di approvvi- gionamento idrico a mescolare acque sotterranee inquinate e pulite per ottenere un prodotto finale conforme ai valori limite per l’acqua potabile. A causa del continuo aumento delle superfici di insediamento e delle infrastrutture, è sempre più difficile per queste aziende trovare nuovi siti per le captazioni di acqua potabile.
Protezione dall’inquinamento nel luogo giusto grazie ai settori di alimentazione
1 Contro la revoca dell’omologazione è pendente una procedura di ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale.