Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/29: 22.405 n Iv. pa. CET-N. Introduzione di una riserva climatica per i vini svizzeri · 13 pagine
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Il PLR respinge il progetto, ritenendo che, oltre a costituire un intervento inutile nelle dinamiche del mercato vitivinicolo, rischi di incoraggiare la sovrapproduzione. Il PSS respinge il progetto e mette in guardia dai rischi di sovrapproduzione. Esige inoltre che sia esclusa ogni forma di sostegno pubblico alla commercializzazione di vino da scorte di prodotti DOC. In caso di attivazione della misura, propone che sia adottata la denominazione «riserva di fluttuazione» così da renderne ancor più esplicita la finalità.
3.2.1.3 Associazioni mantello nazionali dell’economia
L’USC sostiene il progetto e condivide in toto il parere espresso da VignobleSuisse.
3.2.1.4 Organizzazioni nazionali e sovraregionali
4 organizzazioni vitivinicole o agricole (IVVS, VignobleSuisse, SEVS, AGORA) sono favorevoli all’adozione senza modifiche delle disposizioni proposte ai capoversi 1–4. ANCV accoglie
favorevolmente il progetto, ma propone di integrare il disposto dell’articolo 64a affinché, oltre alla possibilità di costituire scorte di vini DOC, renda possibile anche la costituzione di scorte di mosti DOC.
BDW respinge categoricamente la proposta. Esprime la propria opposizione adducendo i rischi di sovrapproduzione e pressione al ribasso sui prezzi cui sarebbero esposti in particolare i piccoli
produttori, nonché le distorsioni di mercato che sarebbero generate dalla misura. Teme l’indebolimento degli strumenti di regolazione delle rese già esistenti a livello cantonale e denuncia la mancanza di garanzie chiare in materia di qualità, volumi e modalità di controllo. La misura è giudicata inefficace, costosa e priva di utilità a lungo termine per il settore.
ASCV si riserva di esprimere il proprio parere, ritenendo che, in assenza di modelli cantonali reali e di stime affidabili dei costi, non sia possibile formulare una valutazione definitiva.
Il CSCV non esprime una valutazione di principio sul progetto, ma formula delle proposte inerenti alle attività di controllo qualora la misura dovesse essere accolta.
3.2.1.5 Altre organizzazioni e pareri
5 organizzazioni (FVV, CP / FPV, Prométerre, IVVT) sono favorevoli all’adozione senza modifiche del progetto. Sottolineano che la nuova misura non richiede alcun finanziamento federale. Vedono nel progetto uno strumento capace di stabilizzare l’offerta in un contesto caratterizzato da rischi climatici, calo dei consumi e concorrenza estera. Pongono l’accento sull’importanza di un’attuazione volontaria, semplice, rigorosa e strutturata.
8 organizzazioni vitivinicole cantonali (Weinproduzenten BS-BL-SO, BV AG, BV GR, BV SH, BV SG, BV ZH, Weinbauverein SZ, ZWV) respingono il progetto, adducendo timori per i rischi di
sovrapproduzione e pressione al ribasso sui prezzi cui sarebbero esposti in particolare i piccoli
produttori, nonché le distorsioni di mercato che sarebbero generate dalla misura. Le argomentazioni sono simili a quelle formulate da BDW.
5 organizzazioni (Vitiswiss, CVA - WLK, IVV, IVN, CNAV) sostengono il progetto con argomentazioni simili a quelle formulate dall’IVVS di cui condividono anche la proposta relativa al controllo.
Gli studenti dell’UZH accolgono favorevolmente il principio alla base del progetto. Esprimono tuttavia alcune riserve riguardo alla possibilità di una sua attuazione e ravvisano nel carattere di volontarietà della misura il rischio che insorgano disparità di trattamento fra le regioni. Sollecitano
un’armonizzazione su scala nazionale, per evitare che si verifichino fenomeni distorsivi della
concorrenza. Ritengono che al capoverso 1 il carattere di volontarietà della decisione tanto del
Cantone quanto del vinificatore potrebbe essere espresso in maniera più chiara. Sarebbe preferibile a loro avviso, da un punto di vista sistematico, invertire i capoversi 2 e 3. Ritengono auspicabile la