Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/37: Modifica della legge federale sugli istituti finanziari · 107 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica della legge sugli istituti finanziari

un nuovo mezzo di pagamento crittografico di valore stabile, è necessario comunicarlo previamente alla FINMA. Per un’emissione di questo tipo è richiesta un’autorizzazione a seguito del mutamento dei fatti (art. 8 cpv. 2 LIsFi). La FINMA stilerà un elenco, accessibile al pubblico, dei mezzi di pagamento crittografici di valore stabile emessi dagli istituti per mezzi di pagamento autorizzati. L’elenco permette ai titolari dei mezzi di pagamento crittografici di valore stabile di verificare se stanno acquistando o se possiedono un mezzo di pagamento crittografico di valore stabile, ovvero una stablecoin assoggettata al diritto svizzero.

Si rammenta altresì che la pubblicità dei mezzi di pagamento crittografici di valore stabile deve rispettare gli stessi requisiti previsti per gli strumenti finanziari (art. 71k AP-LSerFi).

Misure per mantenere la stabilità finanziaria

Gli istituti per mezzi di pagamento possono mettere a rischio la stabilità finanziaria in vari modi, soprattutto se acquisiscono dimensioni e rilevanza importanti. Per limitare questi rischi, sono previste misure mirate. Da un lato, conformemente al quadro giuridico vigente un istituto per mezzi di pagamento che compensa o regola gli obblighi di pagamento può già essere considerato un sistema di pagamento che, se supera determinate dimensioni, è tenuto a richiedere un’autorizzazione secondo la LInFi e può essere considerato di rilevanza sistemica dalla BNS. In tal caso l’istituto per mezzi di pagamento avrebbe bisogno di un’ulteriore autorizzazione quale sistema di pagamento e dovrebbe soddisfare i requisiti supplementari previsti.

Per limitare anche i rischi che possono essere provocati dagli istituti per mezzi di pagamento che non compensano o regolano gli obblighi di pagamento o li compensano o regolano in misura esigua, ma che raggiungono dimensioni significative in quanto emettono mezzi di pagamento crittografici di valore stabile, l’avamprogetto prevede le misure supplementari indicate di seguito.

In primo luogo, introduce prescrizioni progressive sui fondi propri. Si garantisce così che gli istituti per mezzi di pagamento in crescita siano adeguatamente regolamentati in proporzione agli averi dei clienti accettati, al fine di tenere conto degli aumentati rischi. Al contempo, la struttura progressiva consente requisiti meno severi per gli istituti per mezzi di pagamento di piccole dimensioni. Gli ostacoli all’entrata rimangono bassi per favorire l’innovazione.

In secondo luogo, gli istituti per mezzi di pagamento importanti devono elaborare un piano di stabilizzazione e la FINMA elabora per essi anche un piano di liquidazione. Il Consiglio federale stabilisce i criteri in base ai quali valutare se un istituto emittente di mezzi di pagamento è importante. In questo modo si ha la sicurezza che questi istituti siano preparati ad affrontare le crisi e, in caso di emergenza, si possa procedere a una liquidazione ordinata.

In terzo luogo, vi è l’obbligo di diversificazione dei valori patrimoniali conservati, che possono essere tenuti come depositi a vista presso una banca, un altro istituto per mezzi di pagamento o come HQLA con durate residue brevi. Questo obbligo di diversificazione limita i rischi di credito, di liquidità e di mercato. Complessivamente tutte queste misure assicurano che gli istituti per mezzi di pagamento siano maggiormente in grado di resistere agli shock esterni e, di conseguenza, aumentano la loro resilienza e limitano i rischi sistemici. Inoltre, come previsto già oggi, è possibile scegliere di conservare gli averi dei clienti come depositi a vista presso la BNS, sempre che quest’ultima lo consenta.

Queste tre misure contribuiscono al mantenimento della stabilità finanziaria e tengono adeguatamente conto degli standard internazionali (v. considerazioni al n. 2.1.2). Si crea dunque un quadro giuridico in grado di promuovere la fiducia e, contemporaneamente, di mantenere le condizioni a favore dell’innovazione.