Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
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di un obbligo di consultazione degli attori economici svizzeri interessati (tra cui economiesuisse, ASB, VAV, Swiss Medtech, Swiss Textiles). Secondo 3 pareri, le città e i Comuni devono essere coinvolti sin dall’inizio, in particolare nel caso delle leggi che li riguardano, e partecipare all’attuazione dell’Accordo sull’energia elettrica (UCS, Associazione dei Comuni,Città di Zurigo). Secondo altri partecipanti alla consultazione (tra cui SAB, FRC, FPC, GastroSuisse, HotellerieSuisse, scienceindustries), il processo di partecipazione deve essere formalizzato, istituzionalizzato e trasparente. 37 partecipanti chiedono di garantire in generale il ruolo dei gruppi d’interesse per un coinvolgimento precoce e più stretto nei processi legati al recepimento dinamico, segnatamente nel «decision shaping» (tra cui TI, Il Centro, SAB, USAM, USI, USC, ZHK).
2.2 Aiuti di Stato
2.2.1 Considerazioni generali
Sono in tutto 129 i partecipanti che hanno commentato le disposizioni sugli aiuti di Stato nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). Tra quelli che hanno espresso una valutazione generale, 62 (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VS, NE, JU, Verdi, PVL, PS, Associazione dei Comuni, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB) accolgono favorevolmente il previsto sistema di sorveglianza. 21 (tra cui UR, OW, NW, GR, VD, SAB, USAM, USS, TF, TAF) non esprimono una posizione chiara e 12 (tra cui UDC) sono invece critici. Nessun Cantone rifiuta esplicitamente il sistema di sorveglianza previsto. Altri 34 partecipanti si limitano a commentare selettivamente alcuni elementi del sistema proposto, ma non esprimono una valutazione generale.
2.2.1.1 Struttura istituzionale dell’autorità di sorveglianza
Un punto spesso citato nella consultazione è quello della struttura istituzionale dell’autorità di sorveglianza. 37 partecipanti (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, VS, NE, JU, PVL, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB) sono d’accordo sul fatto che la responsabilità di sorvegliare gli aiuti di Stato sia affidata alla COMCO. 36 partecipanti (compresi gli stessi partecipanti permanenti alla consultazione appena menzionati) sono favorevoli alla creazione di un’apposita Camera preposta agli aiuti di Stato all’interno della COMCO. CdC e ZH, GL, ZG, FR, SO, BL, AR, AI, SG, VS, NE accettano espressamente la proposta di un’attuazione a livello nazionale nell’ambito degli aiuti di Stato tenendo in debita considerazione le esigenze cantonali pertinenti. Anche VD, Verdi, PS, UCS e tre associazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USI, ASB) accolgono con favore l’idea di creare una Camera preposta agli aiuti di Stato come autorità di sorveglianza.
10 partecipanti (tra cui Il Centro, SAB, USS) criticano la proposta di affidare la sorveglianza alla COMCO. A questo riguardo, 3 partecipanti (UDC, Il Centro, USS) si chiedono se la COMCO abbia la necessaria sensibilità e neutralità politica per valutare gli aiuti in questione. La stessa COMCO propone che sia creata una Commissione per gli aiuti di Stato separata, perché la soluzione proposta – con una Camera preposta agli aiuti di Stato al suo interno – implica l’uso del nome COMCO senza che vi sia una partecipazione maggioritaria dei suoi attuali membri (la responsabilità andrebbe semmai affidata alla COMCO, ma nella sua attuale composizione). Pur non criticando la competenza della COMCO, USAM è contraria alla creazione di una Camera separata