Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

(composta esclusivamente da esperti). Bisognerebbe invece rafforzare il ruolo e l’importanza delle associazioni dell’economia. Anche secondo SIC le parti sociali dovrebbero essere coinvolte nella sorveglianza di questi aiuti.

Durante la consultazione sono anche state abbozzate alcune soluzioni istituzionali alternative per sorvegliare gli aiuti di Stato: Il Centro chiede che venga istituita un’autorità separata e che i Cantoni abbiano il diritto di proporre i membri. La nomina sarebbe poi effettuata dal Consiglio federale e sottoposta per approvazione all’Assemblea federale. VD è favorevole alla creazione di una Camera preposta agli aiuti di Stato, purché vi sia una composizione paritaria (non meglio specificata). Secondo SAB, bisognerebbe affidare la sorveglianza degli aiuti di Stato alle autorità di regolamentazione settoriali (El-Com, RailCom), ad eccezione del trasporto aereo, che continuerebbe a essere monitorato dalla COMCO. Quest’ultima propone inoltre di trasferire la responsabilità per l’esecuzione della legge sul mercato interno – che essa stessa detiene – alla nuova autorità di sorveglianza degli aiuti di Stato perché le procedure previste sarebbero simili a quelle della nuova legge proposta.

COMCO e TAF chiedono risorse supplementari. A seconda dello sviluppo del numero dei casi, TAF avrà eventualmente bisogno di più risorse. Anche COMCO chiede maggiori risorse per la fase di transizione e per la valutazione prima facie nell’anno seguente.

2.2.1.2 Procedure

Numerosi pareri riguardano singoli elementi delle procedure. L’approccio a due pilastri è generalmente accolto favorevolmente (p. es. da CdC, ZH, UR, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VS, NE, UCS, SAB, economiesuisse, USAM). La struttura di sorveglianza proposta, con una decisione vincolante da parte di un tribunale svizzero, viene espressamente approvata da 37 partecipanti (tra cui CdC, ZH, UR, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, NE, JU, Verdi, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB) e respinta da 6. Diversi partecipanti esprimono pareri critici su singoli elementi procedurali.

Il Centro e UDC criticano l’obbligo dell’autorità di sorveglianza di presentare ricorso nel caso degli aiuti d’esecuzione basati su atti normativi della Confederazione. Il Centro chiede inoltre l’abolizione dell’obbligo di annunciare gli aiuti stanziati dal Parlamento. PVL chiede che l’autorità di sorveglianza sia obbligata a proporre all’ente erogatore eventuali modifiche per garantire la liceità dei suoi aiuti di Stato. Propone inoltre che la Confederazione metta a disposizione uno strumento online gratuito (p. es. sotto forma di un chatbot IA) per una rapida valutazione iniziale. Questo strumento dovrebbe permettere all’ente erogatore di valutare se nell’ambito della sorveglianza degli aiuti di Stato una determinata misura deve essere annunciata o meno.

UDC critica lo scambio di informazioni tra la COMCO e la Commissione europea. Non sarebbe ben chiaro cosa esattamente la COMCO possa concordare con la Commissione europea e quali informazioni sia autorizzata a condividere.