Rapporto intermedio
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 69Fedlex · Rapporto sui risultati
2.10.1.2 Ammontare del contributo svizzero
64 partecipanti alla consultazione commentano l’ammontare del contributo svizzero. 32 ritengono adeguato tale importo (tra cui Il Centro, Verdi, PS, UCS, economiesuisse, USI, ASB, Swiss Textiles, Swissmem), 14 non sono d’accordo (tra cui UDF, UDC, SAB, autonomiesuisse) e 18 non esprimono una posizione chiara su questo punto (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE, USAM, FER).
CdC prende atto dell’importo del contributo. 10 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE) fanno riferimento al suo parere nelle loro prese di posizione.
Tra i partiti, Il Centro, Verdi e PS approvano l’ammontare del contributo. Il Centro afferma che tale ammontare è giustificabile e appropriato se si tiene conto dei contributi di Stati membri dell’UE e dello SEE comparabili alla Svizzera, come i Paesi Bassi o la Norvegia, a fronte del minore livello di integrazione. PS sottolinea a sua volta che l’importo del contributo per il periodo 2030–2036 è paragonabile a quello della Norvegia e sostenibile. UDF e UDC criticano l’ammontare del contributo alla luce, in particolare, delle limitazioni del bilancio svizzero (UDF) e dei costi, considerati senza precedenti nella storia della politica estera svizzera (UDC).
Tra le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, UCS ritiene comprensibile l’importo previsto per il contributo. SAB al contrario non è d’accordo e sottolinea la mancanza di mezzi per il suo finanziamento. Tra le associazioni mantello dell’economia, economiesuisse, USI e ASB giustificano un aumento dell’attuale contributo di coesione della Svizzera per il periodo 2030–2036 con l’elevato valore presente e futuro degli accordi relativi al mercato interno e degli accordi di cooperazione dal punto di vista economico. Tuttavia, il contributo è elevato alla luce della difficile situazione finanziaria della Confederazione, per questo motivo i contributi ai programmi dovranno essere rigorosamente verificati in termini di rapporto costi-benefici (v. n. 2.8). USAM osserva che il contributo svizzero sarà maggiore di quello attuale.
26 degli altri partecipanti alla consultazione giudicano adeguato il suo importo (tra cui CVCI, ASPE, scienceindustries). Gli 11 partecipanti che respingono nel complesso il contributo (tra cui autonomiesuisse, AGV), criticano anche il suo ammontare.
2.10.1.3 Priorità tematiche e attuazione
Sulle priorità tematiche del contributo svizzero 2030–2036 e/o sulla ripartizione tra il settore della coesione e quello delle sfide comuni (migrazione) sono pervenuti 40 pareri. 3 partecipanti alla consultazione si dicono favorevoli a queste priorità (PEV, Commercio Svizzera, VSPB). MASS-VOLL è fondamentalmente contrario mentre USAM e VFAS criticano nello specifico il contributo destinato al settore della migrazione. 34 partecipanti menzionano le priorità senza prendere una posizione specifica in merito (tra cui CdC, ZH, UR, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE, Il Centro, Verdi, PVL, UDC, PS, SAB, USC).
CdC sottolinea che la Svizzera ha ottenuto, nei negoziati, che oltre alla coesione possano essere prese in considerazione anche importanti sfide comuni, come la migra-