Rapporto intermedio

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 118 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 71Fedlex · Rapporto sui risultati

Il Centro e UDC chiedono una collaborazione sistematica con il settore privato. Il Centro ritiene che ciò aumenti l’impatto dei fondi investiti e ne migliori il valore per la Svizzera. UDC sottolinea che occorre garantire un cofinanziamento adeguato alle PMI e che gli investimenti privati dovrebbero essere incentivati.

Anche le associazioni mantello dell’economia chiedono un maggiore coinvolgimento dei partner svizzeri: secondo economiesuisse, USI e ASB le associazioni del mondo economico dovrebbero essere strettamente coinvolte nell’elaborazione dei progetti e dovrebbero essere favoriti i partenariati pubblico-privati con l’economia. I progetti finanziati dovrebbero inoltre essere regolarmente sottoposti a un’analisi dell’efficacia.

2.10.1.4 Finanziamento

34 partecipanti alla consultazione menzionano che il contributo svizzero dovrebbe essere approvato come parte del bilancio ordinario della Confederazione e di conseguenza sarà o dovrebbe essere sottoposto al freno all’indebitamento (tra cui UDC, UCS, economiesuisse, USI, USC, ASB). 30 partecipanti si esprimono sulle possibili ripercussioni del contributo svizzero sul bilancio federale (tra cui CdC, ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE, UCS, SAB, USAM, USC) e chiedono, per esempio, che non sia prevista alcuna compensazione nei settori che li riguardano direttamente.

CdC afferma che l’esecuzione è di esclusiva competenza della Confederazione e non ha alcuna implicazione finanziaria o di personale per i Cantoni. 10 Cantoni (ZH, GL, ZG, FR, SO, AR, AI, SG, VD, NE) fanno riferimento al suo parere nelle loro prese di posizione. VS sottolinea che il contributo svizzero dovrebbe rimanere di esclusiva competenza della Confederazione e non avere alcuna ripercussione finanziaria per i Cantoni.

UDC ritiene che il contributo restringa il margine di manovra nell’ambito del freno all’indebitamento e chiede, in particolare, di elaborare scenari di sviluppo del bilancio che includano i costi amministrativi. Per UCS e SAB, il finanziamento non dovrebbe pesare su città e agglomerati (UCS) o sui compiti esistenti (SAB). SAB chiede al Consiglio federale di indicare le modalità di finanziamento del contributo svizzero. In linea di principio, SAB ritiene che i settori che traggono maggiori benefici dagli accordi aggiornati e nuovi dovrebbero contribuire al finanziamento del contributo svizzero.

Tra le associazioni mantello dell’economia, economiesuisse, USI e ASB sono chiaramente dell’opinione che il contributo svizzero dovrebbe essere approvato nell’ambito del bilancio ordinario della Confederazione ed essere quindi soggetto al freno all'indebitamento. USAM chiede che i costi aggiuntivi dovuti al contributo svizzero nel bilancio federale siano compensati esclusivamente dal lato delle spese, concentrandosi sui settori dell’asilo e della cooperazione internazionale. USC teme un inasprimento della concorrenza a livello di bilancio e chiede che il contributo svizzero non vada a scapito dei fondi per l’agricoltura.

Altri 28 partecipanti alla consultazione menzionano il rispetto del freno all’indebitamento (tra cui fial, Commercio Svizzera, ZHK). 15 chiedono che il contributo non vada