Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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Art. 36 Diritto di ricorso dell’autorità di sorveglianza

Questa disposizione disciplina sia gli oggetti d’impugnazione ammissibili sia la legittimazione a ricorrere dell’autorità di sorveglianza149. Gli articoli 36 e 37 dell’avamprogetto garantiscono che l’autorità di sorveglianza, seppur priva di una propria personalità giuridica, possa impugnare gli aiuti di altre autorità federali. Si tratta della disposizione di un’altra legge speciale necessaria ai sensi dell’articolo 37 LTAF in combinato disposto con gli articoli 48 capoverso 2 PA, 37a capoverso 2 AP-LTAF e 89 capoverso 2 lettera d LTF150.

L’autorità di sorveglianza può impugnare gli aiuti d’esecuzione e gli aiuti ad hoc sotto forma di decisioni, di decisioni sugli aiuti d’esecuzione sotto forma di contratti di diritto pubblico o, eccezionalmente, di atti materiali (cfr. in particolare art. 26 cpv. 3 e art. 31 cpv. par. 3 AP-LSaS) nonché i regimi di aiuti e gli aiuti ad hoc sotto forma di atti normativi.

Può impugnare gli aiuti di tutti gli enti erogatori, eccetto quelli dell’Assemblea federale e del Consiglio federale (cpv. 2). Sono compresi gli enti comunali, cantonali e quelli di altre autorità federali (dipartimenti, uffici o altre unità amministrative).

Per consentire all’autorità di sorveglianza di intervenire in astratto contro i regimi di aiuti e gli aiuti ad hoc sotto forma di atti normativi emanati da altre autorità federali (in particolare dipartimenti, uffici, ecc.) è necessaria una modifica dell’articolo 31 della legge del 17 giugno 2005151 sul Tribunale amministrativo federale (LTAF). Attualmente non è infatti previsto un controllo astratto delle norme a livello federale. L’articolo 31 LTAF deve quindi stabilire che anche il Tribunale amministrativo federale sia competente per i ricorsi previsti da questo articolo (v. commento all’art. 31a AP-LTAF al n. 2.2.8.2).

Per i casi in cui l’autorità di sorveglianza non è obbligata a interporre ricorso (cfr. art. 37 AP-LSaS), il presente articolo stabilisce un suo diritto di ricorso. Non sussiste ad esempio alcun obbligo di ricorso dopo la prima valutazione giudiziaria di un aiuto di Stato. In questi casi l’autorità di sorveglianza può decidere se accettare la sentenza del tribunale o proseguire l’azione.

Art. 37 Obbligo di ricorso dell’autorità di sorveglianza

L’autorità di sorveglianza deve interporre ricorso se in precedenza ha concluso, nel suo parere, che un aiuto di Stato è incompatibile con le norme sugli aiuti di Stato previste dai trattati internazionali e che è dunque illecito. Se l’ente erogatore ha adeguato l’aiuto dando seguito al parere negativo dell’autorità di sorveglianza, l’obbligo di ricorso può venir meno. Il fattore determinante, in questi casi, è la valutazione dell’autorità di sorveglianza sulla liceità dell’aiuto modificato.

Nell’ambito del ricorso l’autorità chiede la revoca dell’aiuto. Nel caso degli aiuti d’esecuzione, tuttavia, la revoca è possibile solo per lo specifico aiuto, ma non per il regime di aiuti sottostante. Tuttavia, la liceità di questo regime di aiuti può essere

149 Per quanto riguarda il diritto di ricorso della COMCO cfr. anche art. 39 cpv. 2 P-LCart; FF 2023 1464, pag. 4 e FF 2023 1463, pag. 44.

150 Cfr. p. es. sentenza 1C_66/2015 del 12 novembre 2015, consid. 1.2.4 in fine.

151 RS 173.32