Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine

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2 I singoli accordi

2.1 Elementi istituzionali

2.1.1 Sintesi

Tra gli accordi bilaterali esistenti tra la Svizzera e l’UE, cinque, attualmente, permettono alla Svizzera di partecipare al mercato interno dell’UE. Si tratta dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC)44, dell’Accordo sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (Accordo sui trasporti terrestri)45, dell’Accordo sul trasporto aereo46, dell’Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (Accordo sull’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, MRA)47 e dell’Accordo sul commercio dei prodotti agricoli (Accordo agricolo)48. Questi cinque accordi relativi al mercato interno contengono disposizioni istituzionali riguardanti il loro aggiornamento in base allo sviluppo del diritto delle Parti contraenti, l’interpretazione delle loro disposizioni, la loro applicazione, la vigilanza e la composizione delle controversie. Oggi questi accordi funzionano tuttavia in maniera statica, ossia il loro aggiornamento dipende dalla volontà delle Parti e la composizione delle controversie è limitata al livello diplomatico-politico. Ciò comporta il rischio che la situazione giuridica in Svizzera e quella nell’UE comincino a divergere, provocando incertezza del diritto. Inoltre, poiché la composizione delle controversie è limitate al livello diplomatico-politico, le differenze tra le Parti rischiano inoltre di rimanere irrisolte.

A seguito di alcuni colloqui risalenti al 2006, nel 2014 la Svizzera e l’UE hanno avviato negoziati su un accordo quadro istituzionale (v. n. 2.1.2.2). Il 26 maggio 2021, prendendo atto del perdurare di divergenze sostanziali su determinati punti chiave connessi alla libera circolazione delle persone, alla protezione dei salari e agli aiuti di Stato, il Consiglio federale ha deciso di non firmare il progetto di accordo quadro istituzionale. Da parte sua l’UE, in conformità con la posizione espressa durante i negoziati sul progetto di accordo quadro istituzionale, lega l’aggiornamento degli accordi relativi al mercato interno esistenti, la conclusione di nuovi accordi e la cooperazione con la Svizzera in vari ambiti, tra cui quello della ricerca, alla risoluzione delle questioni istituzionali e concernenti gli aiuti di Stato.

Per individuare soluzioni che permettessero di stabilizzare e di sviluppare la via bilaterale con l’UE il Consiglio federale ha proceduto allora a una valutazione della propria politica europea. L’obiettivo era assicurare alla Svizzera una partecipazione senza ostacoli al mercato interno dell’UE nei settori oggetto degli accordi esistenti e la possibilità di concludere nuovi accordi, continuando a garantire il buon funzionamento delle istituzioni svizzere, in particolare i principi derivanti dalla democrazia diretta, dal federalismo e dall’indipendenza del Paese. Il Consiglio federale ha deciso pertanto di includere gli elementi istituzionali in un approccio «a pacchetto» che ha adottato il 23 febbraio 2022 e che ha costituito il punto di partenza per i colloqui esplorativi e poi per i negoziati con l’UE. Inoltre, contrariamente a quanto previsto dal progetto di

44 RS 0.142.112.681

45 RS 0.740.72

46 RS 0.748.127.192.68

47 RS 0.946.526.81

48 RS 0.916.026.81