Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/47: Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» · 896 pagine
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direttamente le proprie relazioni bilaterali con gli Stati partner. Questo va a vantaggio della Svizzera e della sua economia.
L’interesse dell’UE ad avere relazioni prevedibili e stabili con la Svizzera, anche in vista della necessità di affrontare le sfide presenti e future, è stato un fattore decisivo che l’ha spinta ad accogliere le richieste svizzere in questo ambito. Anche la componente temporale ha avuto un ruolo nella fase finale dei negoziati: la Commissione europea, sotto la guida della presidente Ursula von der Leyen, ha cercato di concludere i negoziati prima della fine della legislatura (ossia prima della fine del 2024). Grazie proprio alla conclusione parallela dei lavori in tutti i settori, è stato possibile raggiungere quell’equilibrio di interessi con l’UE richiesto dal mandato negoziale. Misure di accompagnamento interne in ambiti specifici completano il risultato complessivo.
Gli accordi del pacchetto rispettano le competenze costituzionali dei Cantoni, del Parlamento, del Consiglio federale, degli organi giurisdizionali e del Popolo. Anche i diritti di iniziativa e di referendum (art. 136 cpv. 2 Cost.) restano pienamente garantiti. Né i singoli accordi né gli elementi istituzionali in essi contenuti impediscono il lancio di un’iniziativa popolare contro il recepimento, in uno degli accordi, di uno sviluppo pertinente del diritto dell’UE, purché rispetti i requisiti di validità fissati dalla Costituzione. Resterà inoltre sempre possibile indire un referendum contro l’adozione di una nuova legge o di una modifica di legge richiesta in questo contesto.
La Svizzera è quindi riuscita a raggiungere il suo obiettivo principale per quanto riguarda le relazioni con l’UE, ossia la migliore partecipazione possibile a settori chiaramente definiti del mercato interno e la cooperazione in specifici ambiti di interesse, mantenendo il più ampio margine di manovra politico possibile.
Come nel caso della conclusione di precedenti accordi con l’UE, ulteriori iniziative nel campo della politica europea non sono in alcun modo pregiudicate da questi accordi.
1.6.2 Valutazione economica
Per il buon andamento di un’economia aperta come quella svizzera, con risorse naturali limitate e un mercato interno di ridotte dimensioni, l’accesso ai mercati esterni svolge una funzione essenziale. Rispetto ad altre economie di dimensioni analoghe, la Svizzera dispone di una rete di partner commerciali piuttosto diversificata; tuttavia, l’UE è di gran lunga il principale partner, con una quota di scambi di merci pari a circa il 59 per cento. La cooperazione si riflette in relazioni economiche e scientifiche intense. Il volume degli scambi di merci della Svizzera con l’UE (ca. fr. 300 mia. nel 2023) è cinque volte superiore a quello con gli Stati Uniti (fr. 63 mia.) e nove volte superiore a quello con la Repubblica popolare Cinese (fr. 33 mia.)42. Il commercio
42 Consultabile su www.eda.admin.ch/europa > Pubblicazioni > La Svizzera e l’UE in cifre (sulla base del totale 1, senza oro, 2023).