Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/59: Modifiche di ordinanze nell’ambito di competenza dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) con entrata in vigore il 1° luglio 2026 · 10 pagine
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Riferimento: BFE-011.0-13/1/4
Centre Patronal, EIT.swiss, FEA, Swico e Swiss Retail Federation non hanno presentato alcuna osser- vazione o concordano pienamente con gli adeguamenti proposti.
aeesuisse, Biofules Svizzera, Swiss Small Hydro e Swissolar non hanno alcuna osservazione o accol- gono favorevolmente la proposta di modifica di ordinanza.
PSI, Gruppo di lavoro Christen+Energie, Pronovo SA e Società Svizzera dell'Industria del Gas e delle Acque non hanno formulato osservazioni in merito. Associazione dei Comuni Svizzeri, Unione svizzera degli imprenditori, Società svizzera degli ingegneri nella tecnica impiantistica, Fédération Romande des Consommateurs nonché Associazione degli istituti cantonali di assicurazione per i fabbricati hanno ri- nunciato alla presentazione di un parere.
GGS ritiene che la promozione statale attraverso il premio di mercato fluttuante sia in concorrenza con i contratti di acquisto di energia elettrica (power purchase agreement, PPA) vicini al mercato. Oltre alle imprese di approvvigionamento energetico, anche i grandi consumatori sono aperti alla conclusione di PPA orientati ai costi di produzione, ritenendo che occorra evitare un eccesso di regolamentazioni da parte dello Stato.
Aqua Viva, Pro Natura, Associazione svizzera per la protezione degli uccelli, FSE, Pusch, ATA e WWF Svizzera hanno chiesto di non procedere all’adeguamento, sostenendo che la modifica dell’OPEn pro- posta amplierebbe la possibilità di computare i tributi pubblici (ad es. i tributi per la concessione) per i nuovi impianti e, in caso di ampliamenti considerevoli, renderebbe computabili anche i tributi supplemen- tari derivanti dall’ampliamento. I suddetti partecipanti alla consultazione hanno fatto presente che i tributi stabiliti contrattualmente possono assumere forme molto diverse e che, in relazione ai contributi massimi molto elevati (30 ct./kWh) per i nuovi impianti e gli ampliamenti, si viene quindi a creare la possibilità di un trasferimento di oneri non giustificati e, di conseguenza, di un’applicazione impropria. Secondo loro, l’adeguamento proposto renderebbe i progetti di nuova costruzione e di ampliamento più interessanti dal punto di vista economico, anche in tratti di corsi d’acqua ecologicamente sensibili, mentre un’adeguata politica di promozione dell’energia idroelettrica deve rispettare i requisiti ecologici. In alternativa chiedono che il tipo di tributi e prestazioni computabili sia definito in modo più chiaro ed esaustivo, al fine di evitare abusi.
Solarspar condivide la stessa posizione contraria delle associazioni per la tutela dell’ambiente e del paesaggio. L’organizzazione «Nie wieder Atomkraftwerke Schweiz» chiede di rinunciare agli adegua- menti, in quanto le modifiche proposte rafforzerebbero gli incentivi sbagliati a favore di grandi progetti dannosi sul piano ecologico. Secondo il partecipante alla consultazione questi progetti fornirebbero poca energia elettrica invernale, distruggerebbero la biodiversità e comporterebbero costi che in seguito ver- rebbero spesso utilizzati per giustificare il nucleare.
Energiewende-ja raccomanda di mantenere la vecchia regolamentazione poiché l’adeguamento equi- varrebbe a un’assicurazione casco totale che, nel calcolo dei costi annui, terrebbe conto di tutti i deside- rata delle aziende di approvvigionamento elettrico.
4.6. Revisione dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl)
La maggior parte degli attori del settore elettrico interpellati sottolinea la necessità di modificare il com- puto dei costi connessi all’obbligo di ritiro e di rimunerazione, tenendo conto delle garanzie di origine nel servizio universale. Sebbene non sia di facile comprensione, la soluzione proposta appare ragionevole. Una minoranza ritiene che il prezzo delle garanzie di origine debba essere fissato indipendentemente dal prezzo di mercato di riferimento.
I rappresentanti del settore delle energie rinnovabili, tra cui quelli di UCS, città di Zurigo, ewz, FSE, Solarspar, PUSCH, BirdLife, Swisssolar, NWA nonché alcuni gestori delle reti di distribuzione, ad esem- pio Groupe E, lamentano il fatto che, in condizioni di prezzi di mercato elevati, non venga attribuito alcun valore alle garanzie di origine. Poiché i prezzi di mercato sono particolarmente elevati in inverno, 7/10
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