Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/61: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sui fondi propri (copertura con fondi propri per partecipazioni estere nella casa madre di banche di rilevanza sistemica) · 53 pagine
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5.1.2 Fabbisogno supplementare di fondi propri
Riguardo al fabbisogno supplementare di fondi propri, occorre differenziare tra l’entità dell’aumento delle esigenze prudenziali rispetto a oggi e l’entità del capitale supplementare che dovrà essere costituito rispetto a oggi («carenza di capitale effettiva»). Sia l’aumento delle esigenze prudenziali che la carenza di capitale effettiva sono condizionati da numerosi sviluppi futuri, tenendo presente che la stima di tale carenza è in modo particolare associata a diverse incertezze. La carenza di capitale effettiva e le ripercussioni che ne derivano dipendono da diversi fattori oggi sconosciuti, per esempio da vari cuscinetti e limiti definiti dalla direzione, dalle dimensioni e la struttura future di UBS, dalla futura estensione dell’attività estera e dalla futura valutazione delle partecipazioni in filiali estere.
Le stime seguenti si basano sui dati pubblicamente disponibili riportati nel Rapporto sulla trasparenza di UBS al 4° trimestre 2024. Riflettono una stima statica delle ripercussioni ed escludono in particolare le decisioni della direzione sopra menzionate. Occorre evidenziare che tale stima è associata a diverse incertezze e, di conseguenza, deve essere interpretata con prudenza. La deduzione integrale delle partecipazioni in filiali estere dai fondi propri di base di qualità primaria della casa madre svizzera innalza l’esigenza «going concern» (CET1 e AT1 insieme) della casa madre di UBS (UBS SA) di circa 15 miliardi di dollari statunitensi. Insieme alle misure in materia di fondi propri a livello di ordinanza, che il Consiglio federale ha posto in consultazione il 6 giugno 202573, l’esigenza «going concern» della casa madre UBS (UBS SA) aumenta all’incirca di 18 miliardi di dollari statunitensi. Nel contempo, le misure determinano un rafforzamento della qualità del capitale. Ciò significa che l’aumento dell’esigenza CET1 corrisponde in totale a 26 miliardi di dollari statunitensi circa (v. la somma delle colonne rosse nella Figura 10) e che a tal fine è possibile ridurre74 le obbligazioni AT1 di circa 8 miliardi di dollari statunitensi75.
Insieme alle misure in materia di fondi propri a livello di ordinanza, che il Consiglio federale ha posto in consultazione il 6 giugno 202576, la nuova regolamentazione porterebbe la quota CET1 al 17 per cento circa. Le autorità ritengono che, attraverso decisioni della direzione – come per esempio decisioni concernenti l’ammontare dei cuscinetti di gestione o i rimpatri di capitale da filiali estere – UBS potrà ridurre questa quota al 15 per cento circa senza dover modificare radicalmente il suo modello di attività. Diversi analisti condividono questa visione77. Secondo una stima delle autorità e di analisti, la carenza di capitale effettiva è di gran lunga inferiore rispetto all’aumento delle esigenze in materia di fondi propri. È difficile fare una stima esatta di questa carenza, poiché la banca dispone di diverse possibilità per finanziare le ulteriori
73 Cfr. decisione del Consiglio federale del 6 giugno 2025 «Il Consiglio federale trae insegnamento dalla crisi di Credit Suisse e concretizza le misure per la stabilità delle banche», comunicato stampa (si veda la nota 6).
74 La riduzione del fabbisogno di AT1 è dovuta al fatto che gli RWA diminuiscono in seguito alla deduzione delle partecipazioni in filiali estere. Essa corrisponde al 4,3 %degli RWA dedotti.
75 A fine 2024 la casa madre deteneva partecipazioni in filiali estere pari a circa USD 51 mia., che passeranno a circa USD 46 mia. a seguito del rimpatrio del capitale della filiale nel Regno Unito annunciato da UBS. Con un’esigenza CET1 dell’11,3 % (incl. il cuscinetto di capitale anticiclico) e una ponderazione in funzione del rischio del 400 %, secondo la regolamentazione attuale tali partecipazioni richiedono una copertura con capitale CET1 di circa il 45 % (400 %*11,3 %). Con un obiettivo relativo alla quota CET1 di UBS del 12,5 %, le partecipazioni richiedono una copertura fino al 50 % (400 %*12,5 %). La differenza rispetto a una copertura integrale corrisponde quindi a USD 23 mia. Inoltre, le misure previste dal progetto di ordinanza comportano un fabbisogno supplementare di capitale CET1 pari a circa USD 3 mia. a livello di casa madre. Di conseguenza, le esigenze CET1 aumentano complessivamente di circa USD 26 mia. Questi dati sono validi solo in una prospettiva statica, ovvero presupponendo, per esempio, che non vi siano variazioni del volume del bilancio e degli RWA, adeguamenti delle valutazioni delle partecipazioni, modifiche del cuscinetto relativo alla gestione, ulteriori rimpatri di capitale o adeguamenti strutturali, variazioni dei corsi di cambio rilevanti e altri adeguamenti delle esigenze prudenziali.
76 Si veda la nota 6.
77 Cfr. p. es. Autonomous Research, UBS Staring into the kaleidoscope, 4 luglio 2025, pag. 13: «if capital rules are implemented as proposed, we believe UBS would eventually target a CET1 ratio of 14,5-15 percent». 37/53