Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/69: Ordinanza concernente modifiche di disposizioni nell’ambito della previdenza professionale 2026 · 15 pagine

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OW, TG, JU, Associazione dei Comuni Svizzeri, Inclusion handicap e Fondazione istituto collettore LPP hanno rinunciato a esprimersi.

Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. In virtù dell’articolo 9 capoverso 1 della legge sulla consultazione (LCo) e dell’articolo 16 della relativa ordinanza, tutti i pareri ufficiali e spontanei sono accessibili al pubblico al seguente indirizzo Internet:

https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2025/69/cons_1

3 Risultati della procedura di consultazione

3.1 Pareri sulla modifica nel suo complesso

Cantoni

La modifica di ordinanza è approvata nella sua totalità da 23 Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE,

GL, GR, LU, NE, NW, SG, SH, SO, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH) e CDF. Tre Cantoni (AG, BE e BS)

esprimono riserve sulle operazioni di pensione. Un Cantone (AG) auspica che vengano forniti chiarimenti in merito al diritto collettivo di partecipazione agli accantonamenti e alle riserve di fluttuazione in caso di liquidazione parziale o totale allo scopo di migliorare la certezza giuridica in quest’ambito. Due Cantoni (BE e FR) sottolineano che la modifica proposta per quanto riguarda l’ordine dei beneficiari introduce uno squilibrio tra il 2° e il 3° pilastro e ritengono opportuno rivedere l’ordine dei beneficiari nella LPP.

Tre Cantoni (JU, OW e TG) non si esprimono su queste modifiche di ordinanza.

Partiti politici

PLR, UDC e PSS approvano le modifiche di ordinanza nel loro complesso. Il PLR ritiene che l’evoluzione della società richieda che gli assicurati possano definire più beneficiari, anche nel 2° pilastro, e invita il Consiglio federale ad avviare una riforma del sistema dei beneficiari nella previdenza professionale. L’UDC approva le modifiche proposte, che giudica necessarie, ma esprime forti riserve in merito alla modifica relativa alle prescrizioni in materia di liquidazione parziale e ritiene inadeguata la frazione minima fissata al 10 per cento per i beneficiari del 1° e 2° rango.

Il PSS approva le modifiche proposte nella loro totalità, in particolar modo l’esclusione della 13amensilità AVS dalla valutazione dell’adeguatezza.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

USAM, USI, USS e Travail.Suisse approvano le modifiche di ordinanza. USS e Travail.Suisse esprimono riserve in merito alla fissazione del limite massimo del 4 per cento del patrimonio di previdenza per il bisogno di liquidità connesso alla copertura dei rischi di cambio, che ritengono troppo elevato. L’USI esprime una forte riserva sulla modifica relativa alle prescrizioni in materia di liquidazione parziale. L’USS ritiene che nell’ambito delle liquidazioni parziali occorrano misure regolamentari supplementari per continuare a limitare la concorrenza delle fondazioni collettive. USAM, USI, USS e Travail.Suisse approvano le modifiche proposte in relazione ai beneficiari e precisano che tale flessibilizzazione tiene maggiormente conto dell’attuale eterogeneità delle situazioni familiari.

Altre organizzazioni e organi esecutivi Pro Senectute, CSA, ADF, FER e Conferenza delle autorità cantonali di vigilanza LPP e delle

fondazioni approvano le modifiche di ordinanza.

ASIP, CSEP, VVS, inter-pension, PK-Netz 2.Säule, ASA, SWIC, CAFP e AMAS si sono pronunciati

esclusivamente su singoli aspetti e non sul progetto nel suo complesso. ASIP, CSEP, inter-pension e ASA esprimono forti riserve in merito alla modifica relativa alle prescrizioni in materia di liquidazione parziale, poiché secondo loro costituisce un cambiamento sostanziale, che comporterebbe conseguenze del tutto sproporzionate per gli istituti di previdenza. Inter-pension ritiene, inoltre, che