Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine
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- classe di rischio intermedia: prodotti della canapa destinati a essere vaporizzati;
- classe di rischio più bassa: prodotti destinati a essere ingeriti, applicati all’interno della bocca, fiutati e applicati sulla pelle.
I prodotti senza additivi, come i fiori di canapa, l’hashish e gli estratti di canapa, andrebbero assegnati a priori alla classe di rischio più elevata in quanto possono essere fumati. Per essere inseriti in una classe di rischio inferiore, per esempio come prodotti della canapa destinati a essere vaporizzati, dovrebbero costituire con il dispositivo di vaporizzazione un’unità funzionale chiusa in modo da escludere con certezza il rischio che il materiale di ricarica possa essere fumato (v. art. 5 cpv. 1 lett. d).
Il Consiglio federale ha la facoltà di emanare per una classe di rischio standard tecnici di sicurezza che devono essere soddisfatti per classificare un prodotto specifico di una categoria nella classe di rischio corrispondente. Tali requisiti vanno oltre i requisiti minimi di qualità dei prodotti previsti per legge di cui alla sezione 2 del capitolo 4. In questo modo si intende garantire che i prodotti inseriti nella classe di rischio in questione sono realmente meno rischiosi di quelli della classe di rischio immediatamente superiore. Si potrebbe prevedere, per esempio, che i prodotti della canapa destinati a essere vaporizzati debbano soddisfare una serie di requisiti supplementari per essere assegnati alla classe di rischio intermedia. In caso di mancato adempimento verrebbero inseriti nella classe di rischio più elevata come i prodotti destinati a essere fumati. Le emissioni di sostanze nocive rilasciate durante la vaporizzazione dipendono fortemente dalla qualità dei dispositivi utilizzati (sigarette elettroniche, vaporizzatori) che costituiscono un’unità funzionale con il materiale di ricarica contenente THC. L’emissione di formaldeide, sostanza cancerogena, è estremamente variabile a seconda del modello di sigaretta elettronica: i modelli più dannosi ne rilasciano in quantità superiori a 10 000 volte quelle dei modelli meno nocivi169. A seconda del modello, la quantità di formaldeide presente nel vapore delle sigarette elettroniche è comparabile con quella rilasciata dal fumo delle sigarette tradizionali. Riveste un fattore chiave in tal senso la temperatura alla quale vengono vaporizzati i liquidi, ma sono altrettanto fondamentali anche la composizione dei liquidi stessi e gli additivi in essi contenuti. La temperatura di vaporizzazione è un elemento rilevante anche nei dispositivi impiegati per riscaldare la canapa senza additivi. Durante la vaporizzazione di prodotti del tabacco destinati a essere riscaldati, i riscaldatori di tabacco affini ai cosiddetti vaporizzatori della canapa producono una combustione residua problematica170, motivo per cui questi prodotti del tabacco presentano pochi se non minimi vantaggi per la salute rispetto alle sigarette tradizionali. Difatti scaldano il tabacco a una temperatura di 350 gradi Celsius. Per liberare una quantità sufficiente di nicotina, servono temperature più elevate oppure è necessario consumare una quantità nettamente superiore di prodotto. Per contro, il THC e il CBD possono essere vaporizzati efficacemente già
169 Stephens, W. E. (2018): Comparing the cancer potencies of emissions from vaporised nicotine products including e-cigarettes with those of tobacco smoke. Tobacco control, 27(1): 10–17.
170 Auer, R. / Concha-Lozano, N. / Jacot-Sadowski, I. / Cornuz, J. / Berthet, A. (2017): Heatnot-burn tobacco cigarettes: smoke by any other name. JAMA internal medicine, 177 (7).