Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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qualità dei prodotti, le tecniche di produzione, gli effetti di economia di scala, le possibilità di importazione e le dinamiche di mercato incideranno sul prezzo lordo. Oltre ai costi di produzione, sui prodotti della canapa incidono anche l’imposta sul valore aggiunto e un’eventuale tassa di vigilanza di cui all’articolo 67, che potrebbe variare da Cantone a Cantone. A titolo indicativo si possono mettere in conto le aliquote esemplificative (v. tabella 1) e i prezzi netti di coltivazione, fabbricazione, comprese la distribuzione e la vendita, stimati in uno studio sulla tassa d’incentivazione commissionato dall’UFSP. Se si aggiunge l’imposta sul valore aggiunto, si ottiene un possibile prezzo lordo per il cliente finale. Per un grammo di fiori di canapa con un prezzo netto di 4,00 franchi risulta quindi un prezzo lordo di 10,05 franchi per la potenza di THC più bassa di 50 milligrammi. Questo prezzo lordo sale gradualmente con l’aumentare della potenza di THC fino a 17,50 franchi per 200 milligrammi di THC175. Ipotizzando un prezzo netto medio di 9,00 franchi per millilitro per i prodotti della canapa liquidi destinati a essere vaporizzati con una sigaretta elettronica si ottiene invece un prezzo lordo di 12,70 franchi con una bassa potenza di THC, che può arrivare fino a 40,10 franchi per millilitro per 600 milligrammi di THC176. Queste aliquote fanno riferimento a uno scenario con costi di produzione bassi. Qualora questi ultimi fossero elevati, le aliquote andrebbero ridotte di conseguenza per ottenere una fascia di prezzo lordo analogo. Le aliquote indicate a titolo di esempio si riferiscono inoltre a un mercato legale consolidato in cui il mercato illegale si è ampiamente ristretto. Inizialmente le aliquote dovranno essere nettamente inferiori per potersi imporre nei confronti del mercato illegale. Nel definirle, il Consiglio federale può tenere conto di come evolve quest’ultimo e ridurle nel caso in cui non si contragga sufficientemente o addirittura si espanda. Stabilire quanto il mercato illegale della canapa e la tassa d’incentivazione sui prodotti della canapa in Svizzera si influenzeranno a vicenda è difficile, in quanto sono in gioco numerosi fattori. In linea di principio, si può presumere che quanto maggiore sarà l’impatto della tassa d’incentivazione tanto più piccolo sarà il mercato illegale. Se la tassa è troppo elevata non permetterà facilmente di reprimere il mercato illegale per determinati prodotti o addirittura lo farà espandere. Al momento della definizione delle aliquote della tassa d’incentivazione potrà essere quindi considerato, se necessario, il mercato illegale. Per esempio, si potrebbe stabilire una soglia critica per la verifica della tassa d’incentivazione qualora il mercato illegale dovesse espandersi in misura superiore al 10 per cento177.

175 Il tenore massimo di THC per la canapa non lavorata è del 20 per cento, v. art. 20 cpv. 1 lett. a.

176 Ipotizzando un tenore di THC massimo del 60 per cento, tenuto conto che per i prodotti della canapa contenenti additivi non si devono applicare tenori massimi di THC relativi, bensì assoluti in milligrammi per volume di liquido, da stabilirsi nel diritto esecutivo; v. art. 21 cpv. 2.

177 Un indicatore oggettivo per il mercato illegale è il rapporto tra la quantità totale di THC venduta ogni anno derivante dai prodotti della canapa, intesa come indicatore indiretto per il mercato legale, e la quantità di metaboliti di THC presenti nelle acque di scarico, inteso come indicatore indiretto per il mercato globale. Mentre il primo dato può essere ricavato dal sistema elettronico di tracciabilità, il secondo viene rilevato con un monitoraggio delle acque reflue. Cfr. www.dromedario.ch.