Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 186 pagine

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nocivi comparabili» si intendono prodotti che presentano in caso di impiego una tossicità sostanzialmente non inferiore a quella di prodotti destinati a essere fumati. Rispetto all’insieme dei prodotti della canapa venduti, la quota annua dei prodotti della canapa destinati a essere fumati e dei prodotti della canapa con effetti nocivi comparabili deve essere ridotta a meno del 50 per cento a partire dal decimo anno dall’entrata in vigore della legge (lett. a) e a meno del 20 per cento a partire dal venticinquesimo anno (lett. b) (v. n. 4.1.5).

Nel diritto esecutivo si dovrà ancora precisare la modalità esatta con cui confrontare la quota di mercato dei prodotti. Se si prendono come indicatore le quote delle quantità dei prodotti venduti, occorre considerare che diversi prodotti presentano unità di consumo differenti. Mentre da un grammo di fiori di canapa si possono ottenere mediamente due o tre unità di consumo, un millilitro di liquido contenente THC da vaporizzare con una concentrazione di principio attivo più elevata comporta solitamente unità di consumo nettamente superiori, poiché in genere possono essere effettuate solo poche boccate. Occorre riflettere se ai fini della misurazione del raggiungimento dell’obiettivo non sia opportuno standardizzare i prodotti sulla base del loro tenore di THC (in milligrammi), allo scopo di garantire una migliore comparabilità che non con un confronto delle quantità. Si dovrebbe quindi ipotizzare che i consumatori consumino quasi la stessa quantità di THC per ottenere l’effetto desiderato indipendentemente dal prodotto e dalla forma di assunzione.

Il capoverso 2 stabilisce l’obiettivo di incentivazione volto alla diminuzione del consumo di prodotti con un elevato tenore di THC. Dal punto di vista della salute pubblica questo obiettivo è importante per ridurre l’incidenza di malattie psichiche associate al consumo di canapa. La correlazione tra tenore di THC e rischi per la salute psichica è ben documentata166. Un tenore totale di THC del 10 per cento sembra essere una soglia critica in particolare per i giovani adulti fino ai 25 anni, nei quali lo sviluppo del cervello non si è ancora concluso. L’obiettivo di incentivazione in questione prevede pertanto che a partire dal decimo anno dall’entrata in vigore della legge la quota annua dei prodotti della canapa il cui tenore totale di THC è inferiore al 10 per cento debba rappresentare almeno il 30 per cento dell’insieme dei prodotti della canapa venduti (lett. a) e almeno il 50 per cento a partire dal venticinquesimo anno (lett. b; v.

n. 4.1.5). Per questo obiettivo vanno considerati come indicatore soltanto i prodotti della canapa senza additivi. Per i prodotti della canapa contenenti additivi non sarebbe sensato stabilire valori limite di THC relativi (in percentuale) per via dell’aggiunta di additivi. Per questi prodotti della canapa, la concentrazione totale di THC viene prescritta in valori assoluti, ovvero in milligrammi per unità di consumo o volume di liquido (v. art. 21 cpv. 2).

Capoverso 3: con questo obiettivo di incentivazione si intende contrastare un aumento eccessivo del consumo di canapa dopo l’entrata in vigore della legge e stabilizzare il più possibile il consumo ai livelli precedenti la legalizzazione (v. n. 4.1.5). Come indicatore per il consumo viene utilizzata la quantità totale di THC pro capite venduta sul mercato legale. Un indicatore pro capite tiene conto di un eventuale sviluppo demografico. La quantità totale di THC pro capite venduta ogni anno non deve superare di più del 10 per cento la quantità totale di THC pro capite venduta in media ogni anno

166 WHO (2016).