Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine

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Art. 21 (Requisiti aggiuntivi per i prodotti della canapa contenenti additivi)

1 I prodotti della canapa contenenti additivi devono soddisfare i seguenti requisiti:

a. gli additivi devono presentare un elevato grado di purezza;

b. non devono contenere additivi che nel loro impiego usuale presentano un rischio per la salute o hanno un effetto psicotropo;

c. non devono contenere nicotina né alcol;

d. non devono contenere caffeina, taurina né altri additivi associati all’energia e alla vitalità;

e. non devono essere arricchiti con vitamine o sostanze minerali né contenere altri additivi che lascino intendere un beneficio per la salute o rischi sanitari di minore entità;

f. non devono contenere zuccheri né additivi quali edulcoranti, coloranti o aromi.

2 Il Consiglio federale stabilisce la concentrazione totale massima di THC per unità di consumo o volume di liquido e il margine di differenza ammesso rispetto alle dichiarazioni di cui all’articolo 28 capoverso 1 lettera d.

3 Vieta altri additivi che non soddisfano i requisiti in materia di sicurezza dei prodotti.

4 Il DFI può stabilire tenori massimi di contaminanti per gli additivi vietati.

TI, CFDNT e DiS propongono di esplicitare il fatto che sono vietati dolciumi, bevande e altri alimenti zuccherati con aggiunta di THC. Secondo FvS e SGGPsy, i prodotti della canapa non devono essere confezionati in modo da risultare attrattivi per i minorenni.

BE chiede che le sostanze minerali e le vitamine utilizzate come stabilizzatori siano dichiarate come tali. Un elevato grado di purezza (cpv. 1 lett. a) non esclude di per sé che gli additivi abbiano un effetto nocivo anche in piccole quantità. Propone inoltre che tutti i prodotti della canapa contenenti additivi debbano soddisfare i requisiti di sicurezza e qualità del diritto in materia di derrate alimentari.

In merito al capoverso 1 lettera b, UCS fa notare che anche il tabacco è un additivo che nel suo impiego usuale presenta un rischio per la salute.

Le organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione (AT, Infodrog, LLS, NAS, SSAM) e del settore giovanile (ASAC) come pure l’organizzazione FSFP propongono di integrare il divieto di aggiunta di additivi (cpv. 1) in analogia alla direttiva UE sui prodotti del tabacco, vietando di conseguenza gli additivi che conferiscono proprietà coloranti alle emissioni, che favoriscono l’inalazione o l’assorbimento di principi attivi che aumentano il potenziale di assuefazione.

GREA chiede di aggiungere che anche i prodotti della canapa devono essere esenti da alcaloidi nicotinici o da derivati aventi effetto simile (lett. c). L’esperienza fatta con il tabacco mostra che i derivati della nicotina riescono ad arrivare sul mercato e ad aggirare la legge quando la definizione di nicotina non è sufficientemente ampia.

PLR e IG Hanf criticano il divieto di aggiungere zuccheri e altri additivi (lett. f), poiché ciò rende impossibile fabbricare prodotti della canapa commestibili. PLR chiede di consentire i prodotti commestibili contenenti zucchero e moderate quantità di additivi. Secondo IG Hanf, lo zucchero contribuisce a dare una consistenza stabile ai prodotti, previene la cristallizzazione delle gomme e ne favorisce la conservabilità. Prodotti della canapa commestibili consentirebbero inoltre di consumare canapa a basso contenuto di sostanze nocive senza fumarla, contribuendo così in modo significativo alla riduzione dei danni.

Secondo UCS, le persone che vaporizzano prodotti della canapa li mescolano presumibilmente in parte con aromi disponibili in commercio («Vape-Shops»). Per la salute dei consumatori e in un’ottica di riduzione dei danni, additivi aromatici ben studiati, rigorosamente controllati e offerti in punti vendita specializzati sono da preferirsi a quelli attualmente in commercio.

GV propone inoltre di sopprimere le disposizioni che vietano l’aggiunta di vitamine e sostanze minerali (lett. e) in modo da rendere possibile la produzione di integratori alimentari contenenti canapa e prodotti da ingerire.

APS chiede che i prodotti della canapa non contengano additivi non provenienti dalla pianta di canapa.

Riguardo alla concentrazione totale massima di THC prevista (cpv. 2), BS e iuAG chiedono che il tenore di THC per volume di liquido sia inferiore al 60 per cento: in un’ottica di prevenzione il limite massimo di