Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine

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4.1.5 Capitolo 5 (Vendita di prodotti della canapa)

Sezione 1 (Concessione)

Art. 39 (Principi)

1 Il diritto di vendere prodotti della canapa ai consumatori nei punti vendita è riservato ai Cantoni.

2 Il Cantone esercita direttamente il diritto di vendita, lo cede a istituzioni o enti di diritto pubblico o rilascia una concessione a terzi.

3 Limita il numero delle concessioni sul suo territorio sulla base di considerazioni legate alla sanità pubblica e alla polizia di sicurezza.

4 Più Cantoni possono rilasciare congiuntamente una concessione per uno o più punti vendita comuni.

PEV, UDF e BKS ritengono che il mezzo più efficace per contenere il consumo di canapa e i suoi effetti negativi sia un monopolio statale avente questa finalità e rimandano in proposito alle esperienze di successo fatte in Scandinavia con il monopolio statale dell’alcol. BKS aggiunge che in Svizzera delle esperienze con monopoli di vendita sono state già fatte in ambito di lotterie e scommesse e hanno dimostrato di essere in grado di prevenire abusi e anteporre gli interessi pubblici agli incentivi economici.

PLR, IG Hanf e VLI chiedono che le concessioni previste siano sostituite da autorizzazioni. La richiesta vale anche per la vendita online. Secondo PLR, le concessioni creano elevate barriere di ingresso al mercato, insicurezza politica e potenziale arbitrarietà. Le autorizzazioni consentono invece condizioni eque e trasparenti e rafforzano la libertà economica. Per IG Hanf, le autorizzazioni offrono un quadro giuridico più liberale, più orientato al mercato e più stabile, che consente di perseguire efficacemente gli obiettivi di politica sanitaria senza limitare fortemente il mercato legale.

UCS e CDCD chiedono una formulazione più chiara quanto all’obbligo dei Cantoni di provvedere a garantire un’adeguata copertura di punti vendita sul proprio territorio.

Secondo DDS, i Cantoni non devono essere costretti a rilasciare concessioni.

Riguardo agli attori che secondo il capoverso 2 possono essere coinvolti nella vendita di canapa, sono state evidenziate le seguenti questioni:

- GE, I VERDI nonché le organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione (APS, AT, CoRoMA, GREA, Infodrog, LLS, NAS, PHCH) e del settore giovanile (ASAC, FSAG) raccomandano di attribuire le concessioni di vendita solo a organizzazioni di utilità pubblica a scopo non lucrativo, approccio che garantirebbe la preminenza degli obiettivi di salute pubblica. GE giustifica la richiesta anche sulla base degli insegnamenti tratti dalle sperimentazioni pilota, in particolare da Cann-L e ChanGE. UCS fa presente che alcune città, soprattutto romande, propongono, alla luce delle loro esperienze, di limitare le concessioni a enti di utilità pubblica;

- secondo SO, le farmacie devono fungere da punto di riferimento unicamente per la canapa a scopi medici, al fine di mantenere una netta distinzione tra canapa a scopi medici e a scopi non medici;

- per PLR, le istituzioni e le organizzazioni private dovrebbero essere esplicitamente incluse tra i possibili concessionari al fine di favorire l’innovazione e l’efficienza;

- UDC chiede che il diritto di vendita cantonale non possa essere trasferito ai Comuni;

- UCS e CDCD chiedono di formulare più esplicitamente nella disposizione di legge il trasferimento del diritto di vendita a istituzioni di diritto pubblico, in particolare ai Comuni. Chiedono inoltre che la competenza di rilasciare concessioni a terzi venga conferita anche ai Comuni;

- le organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione (AT, Infodrog, LLS, NAS, PHCH) nonché del settore giovanile (ASAC, FSAG) chiedono che anche alle città sia data la possibilità di gestire un punto vendita. Bisogna inoltre fare in modo che, in caso di trasferimento della concessione a soggetti privati, non possa sorgere alcun conflitto di interessi in relazione alla promozione della vendita di prodotti della canapa. DiS chiede che i Cantoni possano permettere ai Comuni di domandare una concessione;