Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine

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I Cantoni BL, BS, GE e TI sono esplicitamente favorevoli all’introduzione nella LStup del termine «consumo problematico», poiché è in linea con una moderna attuazione della legge.

UPI reputa che «consumo problematico» comprenda anche il consumo occasionale prima o durante la guida di un veicolo. Ai fini della sicurezza stradale è importante che gli utenti della strada siano protetti dalle conseguenze del consumo problematico di canapa.

Art. 2 lett. a

Ai sensi della presente legge s’intendono per:

a. stupefacenti: le sostanze e i preparati che generano dipendenza e producono effetti del tipo delle sostanze qui appresso, nonché quelli fabbricati a partire da tali sostanze e preparati o aventi un effetto simile a essi:

1. morfina

2. cocaina, o

3. tetraidrocannabinolo;

Secondo PEV e BKS, ridurre la canapa al solo THC esclude tutti gli altri cannabinoidi dalla LStup, ragion per cui la canapa e i THC-mimetici devono essere menzionati separatamente.

Art. 3b

1 I Cantoni promuovono l’informazione e la consulenza, in particolare nei centri di formazione, per prevenire il consumo problematico di stupefacenti e sostanze psicotrope nonché le turbe legate alla dipendenza e i loro effetti nocivi per la salute e sotto il profilo sociale. Promuovono inoltre il rilevamento e l’intervento precoce. In tale ambito accordano particolare attenzione alla protezione dei bambini e dei giovani. Provvedono ad assicurare condizioni quadro adeguate e creano le strutture necessarie a tal fine o sostengono le istituzioni private che soddisfano i requisiti di qualità.

2 La Confederazione attua programmi nazionali di prevenzione e promuove in particolare il rilevamento precoce del consumo problematico di stupefacenti e sostanze psicotrope e delle turbe legate alla dipendenza; in tale ambito tiene prioritariamente conto delle esigenze della protezione dei bambini e dei giovani. Sensibilizza il pubblico sul problema della dipendenza.

AG, BS, BL, SG, SO, ZH nonché CDCT e Infodrog ritengono che focalizzarsi sui soli «centri di formazione» non copra l’intera gamma di misure necessarie in materia di prevenzione, rilevamento e intervento precoce e consulenza, pertanto propongono di stralciare «in particolare nei centri di formazione».

NW, TI e VS suggeriscono di aggiungere altri esempi (a titolo non esaustivo). JU e NW invitano specificamente ad aggiungere i centri ricreativi e la famiglia per non limitarsi all’ambiente scolastico. LU sostiene che, oltre alle scuole, occorra considerare le famiglie e i centri ricreativi e comunitari per garantire un panorama completo della prevenzione.

GE, VS e CDAS invitano a completare il riferimento ai centri di formazione con altri contesti pertinenti per non focalizzarsi esclusivamente sull’ambiente scolastico o, in loro assenza, a evitare di farne menzione.

FSFP accoglie con favore l’introduzione esplicita nell’articolo dell’attività di prevenzione scolastica, un compito che tuttavia richiede a sua volta risorse di personale da reperire e formare. Sarebbe certamente opportuno collaborare con istituzioni che operano nel settore delle dipendenze.

Le organizzazioni del settore delle dipendenze e della prevenzione NAS, PHCH, SSAM e del settore giovanile ASAC, FSAG sostengono che non solo i centri di formazione e il personale docente, ma anche le attività dei centri di animazione socio-culturale per la gioventù e i centri di consulenza sulle dipendenze svolgono un ruolo importante nel rilevamento e nell’intervento precoce.

APS propone di aggiungere un nuovo capoverso affinché la Confederazione promuova la ricerca di base e la ricerca clinica sul consumo di canapa e sui disturbi clinici correlati.

Secondo UPI, ai fini della sicurezza stradale è importante che si informi sui rischi del consumo di canapa alla guida di un veicolo.