Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/76: Legge federale sui prodotti della canapa (LPCan) – attuazione dell’iniziativa parlamentare 20.473 · 104 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 93Fedlex · Rapporto sui risultati
5.6 Limitazione del possesso in ambito privato di prodotti della canapa acquistati
BE chiede che in ambito privato possano essere detenuti soltanto prodotti della canapa acquistati nei punti vendita e che la quantità massima consentita sia di 75 grammi di THC.
BL deplora che l’articolo 14 consenta il possesso in ambito privato di quantità illimitate di prodotti della canapa acquistati in un punto vendita. Chiede quindi che vengano stabiliti limiti massimi generali per il possesso di canapa in ambito privato, a prescindere dalla provenienza (coltivazione in proprio o punto vendita). Dovrebbero essere consentiti fino a 500 grammi di canapa secca non lavorata, 1500 grammi di canapa fresca non lavorata, 300 grammi di hashish o 100 grammi di estratto di canapa ottenuto mediante estrazione a base di solvente.
5.7 Coltivazione e produzione a carattere non lucrativo
Secondo BE, l’orientamento al conseguimento di un profitto deve essere vietato non solo nella vendita, ma anche nella coltivazione e nella fabbricazione, poiché è presumibile che in questi ambiti si verrebbero a creare flussi di denaro illegali.
5.8 Precedenza alla produzione indigena
JU e le commissioni extraparlamentari CFDNT ed CFIG auspicano che la produzione indigena abbia precedenza sulle importazioni. CFIG raccomanda di introdurre nella legge la priorità delle strutture produttive locali. CFDNT precisa che la produzione indigena offre in particolare il vantaggio di garantire la qualità e la tracciabilità mediante l’apposito sistema.
TI raccomanda di valutare la possibilità di un’importazione temporanea e autorizzata unicamente in caso di penuria di prodotti locali, dovuta a circostanze indipendenti dalla volontà dei produttori (p. es. eventi climatici o fitosanitari).
PSS e USC temono che la possibilità di importare prodotti provochi un dumping dei prezzi. PSS propone quindi una tassa aggiuntiva sulla canapa importata e USC chiede un’adeguata protezione delle frontiere e, nel lungo termine, una chiara definizione delle regole e dei contingenti al fine di promuovere l’agricoltura indigena e d’incentivare forme di produzione sostenibili.
IG Hanf esorta a consentire le importazioni soltanto se l’approvvigionamento indigeno non è sufficiente oppure se esistono particolari motivi d’interesse pubblico. Ciò consentirebbe di rafforzare l’agricoltura indigena, le piccole e medie imprese e la creazione di valore aggiunto sostenibile nel Paese e di impedire nel contempo il dumping su prezzi. Per una maggiore regolazione del mercato si potrebbe considerare la possibilità di introdurre contingenti all’importazione e dazi doganali. I primi consentono un adeguamento flessibile alla situazione dell’approvvigionamento e al consumo, mentre i secondi compensano le differenze a livello di standard di produzione e di costi e assicurano una concorrenza equa.
GREA e DiS concordano nel privilegiare la produzione svizzera rispetto alle importazioni. L’importazione dovrebbe essere sussidiaria e possibile soltanto in caso di comprovata insufficienza d’approvvigionamento. L’acquisto di prodotti indigeni garantisce il controllo della qualità e una tracciabilità sicura. GREA propone di introdurre l’obbligo per gli importatori di comprovare la necessità e la sicurezza delle loro importazioni. Si dovrebbe inoltre documentare ogni fase della coltivazione e della produzione all’estero e certificare l’assenza di sostanze vietate (neo-cannabinoidi, pesticidi pericolosi) mediante analisi indipendenti.
Secondo Infodrog, NAS, PHCH e le organizzazioni del settore giovanile ASAC e FSAG non si devono poter vendere prodotti importati a prezzi inferiori rispetto ai prodotti indigeni.
5.9 Politica dei prezzi e concorrenza sui prezzi
CFIG, FvS, IG Hanf, GREA, DiS e VLI auspicano che la tassa d’incentivazione sia stabilita in modo da mantenere concorrenziale il mercato legale. Secondo IG Hanf e VLI, nello stabilire le aliquote che determinano l’ammontare della tassa d’incentivazione (art. 63) occorre considerare anche l’obiettivo dell’eliminazione del mercato illegale e il testo del progetto dovrebbe essere integrato di conseguenza. iuAG