Rapporti esplicativi

Consultazione 2025/88: Pacchetto di ordinanze agricole 2026 · 75 pagine

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Ordinanza sui pagamenti diretti

rizzazione dei prodotti (SPe3) limitano i rischi. La modifica proposta non comporta un aumento del numero di trattamenti, ma garantisce maggior flessibilità d’impiego onde procedere ai necessari interventi con erbicidi nelle migliori condizioni possibili.

Gli insetticidi a elevato potenziale di rischio continuano a essere soggetti all’obbligo di autorizzazione speciale. Quelli che possono essere utilizzati nel quadro della PER presentano un profilo ecotossicologico simile1. L’obiettivo è offrire un’alternativa allo spinosad onde evitare la formazione di resistenze. Questo principio attivo è leggermente meno pericoloso per gli organismi utili2, ma presenta rischi per le acque sotterranee e le api. In tutti i comparti ambientali, le proposte di modifica delle esigenze della PER in relazione agli insetticidi non comportano rischi aggiuntivi significativi e nemmeno un aumento delle quantità utilizzate, poiché rimane in vigore il principio delle soglie di tolleranza. L'impatto delle modifiche proposte non incide sul raggiungimento degli obiettivi dello schema di riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari.

Se per effettuare i trattamenti nel vigneto si utilizza un drone, occorre adempiere le condizioni d’uso e rispettare le distanze di sicurezza dagli oggetti da proteggere. La modifica verte unicamente sulla riduzione della deriva nell’ambito della PER e comporta pochi rischi per l’ambiente poiché le particelle sulle quali viene coltivata la vite sono contigue e spesso i trattamenti con droni vengono effettuati in blocco.

La riduzione della distanza dai corsi d’acqua in caso di applicazione di fungicidi in viticoltura (4 anziché 6 m) contribuisce a ridurre la diffusione di malattie fungine all’interno della particella. L’obbligo di adottare misure per la riduzione della deriva durante l’applicazione riduce i rischi anche per i corsi d’acqua. Questa modifica consente altresì di effettuare interventi fitosanitari minimi su varietà resistenti ai funghi (PIWI), onde evitare la formazione di resistenze. La coltivazione di varietà PIWI ha nel complesso un impatto positivo sull’ambiente.

Superfici per la promozione della biodiversità (SPB)

L’accorpamento di «maggesi fioriti», «maggesi da rotazione» e «fasce di colture estensive in campicoltura» in un unico tipo di SPB «maggesi e strisce» semplifica la predisposizione e la gestione di questi elementi. Questo provvedimento, unitamente all’aumento dell’aliquota di contributo per maggesi e strisce contribuisce ad accrescere la diffusione di questi elementi. L'obiettivo è ridurre il deficit ancora consistente di spazi vitali che promuovono la biodiversità sulla superficie coltiva. Non si prevede una perdita di qualità o una forte diminuzione delle superfici seminate con miscele per maggesi fioriti. La scelta di predisporre un maggese fiorito piuttosto che un maggese da rotazione o fasce di colture estensive in campicoltura è dettata da diversi fattori, ad esempio dall'esperienza con questi elementi, dall'idoneità della superficie o dall’avvicendamento delle colture.

L’eccezione dei prati rivieraschi in relazione alle zone di manovra semplifica l’attuazione delle disposizioni sullo spazio riservato alle acque. Questa eccezione non ha un impatto significativo sulla biodiversità poiché i prati rivieraschi hanno un valore ecologico più basso rispetto a quello di altri tipi di SPB e a livello nazionale occupano una superficie limitata, pari a 430 ettari.

Le attrezzature per l’applicazione di erbicidi basati sul rilevamento sulle SPB devono essere omologate. Ciò garantisce che funzionino in modo preciso e non pregiudichino la biodiversità.

Contributi per i sistemi di produzione (CSP)

1Pflanzenschutzmittel mit hohem Risiko, Agroscope, Korkaric M. et al., 2020.

2Nachhaltigkeitsbewertung von Pflanzenschutzvarianten im Getreide- und Kartoffelbau, Agroscope, Mouron P, 2013