Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/91: 21.453 n Iv. pa. Hurni. No a remunerazioni eccessive dei dirigenti delle casse malati sulle spalle degli assicurati · 20 pagine

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misure. Va quindi introdotto un divieto di casse miste, poiché altrimenti queste ultime offrirebbero una possibile scappatoia per aggirare il tetto alle retribuzioni. I VERDI e Travail.Suisse ritengono che un tale divieto consenta una lotta migliore agli abusi.

4.6.2 Osservazioni contrarie

economiesuisse afferma che le casse miste consentono strutture comuni per l’AOMS e le assicurazioni complementari, riducendo così oneri amministrativi e costi. Una separazione richiederebbe invece ulteriori infrastrutture, organi di vigilanza e capitali e quindi renderebbe l’assicurazione malattie (nei settori della LAMal e della LCA) più costosa. Una separazione istituzionale tra assicurazione di base e complementare non corrisponderebbe agli interessi degli assicurati, poiché molti di loro desiderano essere assicurati presso un unico assicuratore per entrambe le forme d’assicurazione. Un divieto indebolirebbe la concorrenza, rendendo possibili meno sinergie e più difficoltose le innovazioni. Anche PEV, kf e SVV ritengono che un divieto di casse miste aumenterebbe complessivamente i costi amministrativi e complicherebbe il sistema, in particolare per gli assicurati. prio.swiss sostiene ugualmente che un divieto di casse miste sarebbe contrario agli interessi dei consumatori.

SVV è del parere che non vi sia alcuna irregolarità comprovata che giustifichi un intervento tanto incisivo come un divieto di casse miste. La separazione giuridica, organizzativa e finanziaria dei settori LAMal e LCA è già disciplinata chiaramente ed è sorvegliata efficacemente dall’UFSP e dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).

4.6.3 Osservazioni diverse

Dal punto di vista di VASOS FARES occorre rafforzare gli strumenti e le risorse della vigilanza statale. Troppo spesso la gestione poco chiara della separazione contabile tra costi dell’AOMS e costi imputabili unicamente alle assicurazioni complementari dà adito a discussioni. Una violazione delle corrispondenti disposizioni dovrebbe quindi essere sanzionata penalmente.

4.7 Articolo 26a PP-LVAMal (Assicurazione malattie): minoranza IV

4.7.1 Osservazioni favorevoli

VD e PSS sono favorevoli a un’estensione delle disposizioni sulla trasparenza per quanto riguarda le retribuzioni dei membri degli organi dirigenti degli assicuratori-malattie nel settore LCA, per evitare un aggiramento delle retribuzioni massime previste per il settore LAMal. Anche GE, JU, TI, i VERDI, pro-salute.ch, USS e VASOS FARES sono favorevoli alla summenzionata estensione. Travail.Suisse si esprime a favore dell’estensione nel caso in cui il divieto di casse miste non trovi una maggioranza, per poter garantire disposizioni sulla trasparenza uniformi.

4.7.2 Osservazioni contrarie

ZH e SVV respingono espressamente un’estensione della trasparenza al settore LCA. Secondo prio.swiss e SVV un’ingerenza dello Stato in questo settore, che si basa su relazioni contrattuali negoziate liberamente tra assicurati e assicuratori dell’assicurazione complementare, non è giustificata. Anche PEV respinge tendenzialmente un’estensione della trasparenza al settore LCA, poiché un disciplinamento particolare esclusivamente per gli assicuratori-malattie è problematico dal punto di vista della politica della regolamentazione e contrario alla libertà economica.

5 Altre osservazioni

5.1 Ripercussioni del progetto

5.1.1 Costi amministrativi degli assicuratori LAMal

AG, BE, SZ, PEV, CP, prio.swiss e SVV suppongono che la prevista limitazione delle retribuzioni abbia effetti soltanto modesti sui costi amministrativi degli assicuratori LAMal. BE, kf e prio.swiss fanno inoltre notare che già oggi i costi amministrativi costituiscono una percentuale