Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/91: 21.453 n Iv. pa. Hurni. No a remunerazioni eccessive dei dirigenti delle casse malati sulle spalle degli assicurati · 20 pagine

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lutazione della struttura dei costi. OW ritiene sostenibile l’estensione degli obblighi di pubblicazione alla luce del forte disciplinamento statale nell’ambito della LAMal. I VERDI sono favorevoli all’estensione perché rappresenta un progresso per gli assicurati.

Anche BE, BL, TI, pro-salute.ch e VASOS FARES sono sostanzialmente favorevoli alla prevista estensione delle norme di trasparenza nella LVAMal. TI ritiene tuttavia opportuno che il progetto sia modificato prevedendo anche la pubblicazione della remunerazione legata all’attività nell’AOMS. Attualmente, nel caso di gruppi assicurativi, il conto annuale dell’entità attiva nel ramo dell’AOMS riporta generalmente lo stesso importo della remunerazione degli organi dirigenti di quello pubblicato nel conto di gruppo, senza consentire pertanto di distinguere i costi effettivamente messi a carico dell’AOMS. Anche VASOS FARES ritiene che per motivi di trasparenza le retribuzioni debbano essere esposte separatamente per l’assicurazione di base e per quella complementare. BL propone di esaminare un’estensione delle disposizioni sulla trasparenza alle «istituzioni collaterali» (come federazioni di categoria, società per l’acquisto di prestazioni per l’AOMS o l’IC LAMal).

TI accoglie con favore, nel senso di un ulteriore rafforzamento della trasparenza, l’obbligo di pubblicare nel conto annuale anche la retribuzione massima risultante concretamente per l’assicuratore LAMal in questione dall’articolo 21a capoverso 1 PP-LVAMal.

Per quanto riguarda la definizione del concetto di remunerazione, TI ritiene opportuno fare riferimento alle disposizioni dell’articolo 734a capoverso 2 del Codice delle obbligazioni (CO)6, che prevede una definizione più ampia della remunerazione da dichiarare.

4.1.2 Osservazioni contrarie

economiesuisse è contraria alla pubblicazione delle retribuzioni individuali prevista nel progetto. Questa non apporterebbe alcun ulteriore beneficio per chi paga ipremi, ma aumenterebbe il rischio di personalizzazione, pressione politica, dibattiti invidiosi e danni alla reputazione. Inoltre, contraddirebbe il principio della proporzionalità. Anche kf ritiene che gli obblighi di pubblicazione già esistenti nella LVAMal e la pubblicazione degli stipendi dei CEO da parte dei media forniscano già oggi agli assicurati elementi sufficienti per un confronto tra gli assicuratori. prio.swiss e SVV ritengono sufficienti le attuali disposizioni sulla trasparenza. A tale proposito prio.swiss precisa che l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblica in Internet un riepilogo delle retribuzioni degli organi dirigenti degli assicuratori LAMal (inclusa la retribuzione singola più elevata). In questo modo è garantita un’ampia trasparenza. Non esistono disposizioni analoghe al progetto né nelle imprese parastatali, né nell’Amministrazione federale. Inoltre, prio.swiss ritene auspicabile che per tutti i fornitori di prestazioni LAMal valgano le stesse disposizioni sulla trasparenza come per gli assicuratori LAMal.

Dal punto di vista dell’usam, l’attuazione della prevista estensione delle disposizioni sulla trasparenza nella LVAMal pone notevoli difficoltà, in particolare per i gruppi e per numerose attività. Il tentativo di limitare le retribuzioni soltanto per la parte di attività che ricade nel campo d’applicazione della LAMal pone questioni di attribuzione, controllo e interpretazione. Ciò comporterebbe il rischio di un aumento dell’onere amministrativo e dei costi di sorveglianza senza che vi sia un beneficio tangibile per gli assicurati.

4.2 Articolo 21a capoverso 1 PP-LVAMal (Retribuzioni massime degli organi diri-

genti)

4.2.1 Distinzione tra le retribuzioni del settore LAMal e quelle del settore LCA

AG, BE, LU, OW, SG, SH, TG, ZG, PEV e CP ritengono che la distinzione tra assicurazioni secondo la LAMal e la LCA per quanto riguarda gli stipendi dei dirigenti sia difficilmente attuabile in pratica, per cui esiste il rischio di un trasferimento di costi salariali verso il settore delle assicurazioni complementari. Di norma le funzioni dirigenziali centrali riguardano entrambi i

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