Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/60: Ratifica e attuazione dell’Accordo internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Accordo per la protezione dell’alto mare) · 62 pagine

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Compendio

L’Accordo per la protezione dell’alto mare persegue l’obiettivo di preservare a lungo termine la biodiversità delle aree marine non soggette a giurisdizione nazionale uniformandone la governance. L’intento coincide con gli obiettivi e gli obblighi della Svizzera negli ambiti dello sviluppo sostenibile, della biodiversità e della protezione del clima ed è in linea con la strategia marittima della Svizzera. La ratifica e l’attuazione dell’Accordo per la protezione dell’alto mare garantiscono l’accesso, su base non discriminatoria, alle risorse marine non soggette a giurisdizione nazionale per le persone fisiche e giuridiche che sottostanno alla giurisdizione della Svizzera. Le imprese e le istituzioni svizzere beneficiano di un quadro uniforme a livello internazionale per l’accesso e l’utilizzo delle risorse marine nonché per l’esame dell’impatto sull’ambiente (EIA) delle attività svolte in aree marine non soggette a giurisdizione nazionale.

Situazione iniziale

La Convenzione delle Nazioni Unite del 10 dicembre 1982 sul diritto del mare (UNCLOS; RS 0.747.305.15), cui la Svizzera ha aderito nel 2009, stabilisce i diritti e gli obblighi degli Stati in relazione all’utilizzo degli oceani, alle loro risorse e alla protezione dell’ambiente marino e costiero. Finora la governance delle aree marine non soggette a giurisdizione nazionale è stata oggetto di regolamentazioni alquanto settoriali (p. es. accordi regionali di pesca) o di carattere generale (UNCLOS); si palesano pertanto delle lacune, che mettono a repentaglio la sopravvivenza della biodiversità in queste aree (p. es. pesca eccessiva). L’Accordo, nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Accordo per la protezione dell’alto mare) è un accordo di attuazione dell’UNCLOS che colma le lacune in materia di governance delle aree marine non soggette a giurisdizione nazionale.

L’Accordo si applica alle zone non soggette a giurisdizione nazionale, che includono l’alto mare (cioè la colonna d’acqua delle aree marine al di là della zona economica esclusiva degli Stati costieri) e la cosiddetta «Area» (il fondo marino e il suo sottosuolo al di là dello zoccolo continentale degli Stati costieri). L’Accordo mira a conservare la biodiversità marina, nel presente e a lungo termine, e garantirne l’uso sostenibile nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale.

La Svizzera ha partecipato attivamente ai negoziati dell’Accordo per la protezione dell’alto mare ed è stata in grado di presentare le sue richieste con esito positivo. Il 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha deciso di firmare l’Accordo per la protezione dell’alto mare e, ai fini della ratifica dello stesso, ha incaricato il DATEC di elaborare un progetto da porre in consultazione. La firma dell’Accordo è avvenuta il 5 febbraio 2025.

Il numero di ratifiche necessarie per l’entrata in vigore dell’Accordo per la protezione dell’alto mare è stato raggiunto il 19 settembre 2025; l’Accordo è entrato dunque in vigore il 17 gennaio 2026.