Rapporto sui risultati
Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine
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• Secondo vari partecipanti alla consultazione (SSR, RDRS, Consiglio del pubblico
DRS, USS, Cantone VS) l'obbligo di scegliere accuratamente i temi e di rappresentarli secondo le regole del giornalismo (art. 18 cpv. 4) va stralciato. Il Consiglio svizzero della stampa è d'accordo in linea di principio, ma si chiede anche se tale norma debba essere sancita a livello di legge. La Stiftung Wahrheit in den Medien e il SSM suggeriscono complementi o riformulazioni.
• L'uso previsto delle lingue standard per i temi d'interesse nazionale (art. 18 cpv.
4) è superfluo secondo la SSR e il Canton VS. I pareri sono discordi in seno al Consiglio svizzero della stampa. Il Cantone TI sottolinea l’importanza di quest’esigenza e l'USS vuole estendere quest'obbligo alle trasmissioni informative e alle trasmissioni dedicate ad argomenti sociali con carattere informativo.
Numerose prese di posizione chiedono un completamento del mandato. Le proposte si riferiscono tra l'altro:
- alle particolarità del Paese e alle esigenze dei Cantoni (Cantone LU),
- ai bisogni delle persone con menomazioni sensoriali – non solo i sordi, ma
anche i ciechi (DOK, BSSV, BSSV, ASIV, Federazione dei ciechi, Pro Senectute),
- all'obbligo di diffondere trasmissioni adatte ai bambini e ai ragazzi (AIRR),
- alla presa in considerazione equilibrata dei vari stili musicali (SSMP),
- all'obbligo della SSR di prendere misure interne volte ad assicurare la qualità
– connesso all'obbligo di presentare rapporti annuali (SSCM).
6.2.3.2 Offerta di programmi (art. 19 cpv. 2)
Ai sensi dell'art. 19 cpv. 2 dell'avamprogetto, il Consiglio federale determina nella concessione il numero dei programmi radiotelevisivi della SSR.
Vari partecipanti alla consultazione chiedono una limitazione dell'offerta di programmi della SSR a livello di legge: Economiesuisse, TeleSuisse, PubS, SWA, IGEM, Promarca e altri. Allo stesso modo Swisscable, Cablecom, PRS, TeleM1, TeleTell, Radio Argovia, Pool 2000, TeleNewsCombi, ASUT e SICTA chiedono che vi siano al massimo due programmi radiofonici e due programmi televisivi per regione linguistica, USAM, HEV e BTM ne vogliono al massimo uno mentre l’UDC propone di rinunciare al secondo programma televisivo in TI. GR vuole limitare il mandato del servizio pubblico alla televisione e liberalizzare il settore radiofonico. Il PLR vorrebbe congelare l'offerta di programmi della SSR allo stato a ttuale.
D'altro canto il PPD tende a respingere le limitazioni e il PS ritiene che non bisogna precludere alla SSR alcuna opzione di sviluppo. Vi è poi chi chiede di iscrivere nella legge una garanzia d'esistenza e di sviluppo per la SSR (Cantoni SO e UR; Consiglio del pubblico DRS, RFZ, RDRS) e di statuire un numero minimo di programmi necessari per adempiere il mandato del servizio pubblico (Consiglio del pubblico DRS, RFZ, RDRS).