Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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Il secondo periodo dell'art. 19 cpv. 2 consente al Consiglio federale di rilasciare delle concessioni per i programmi non necessari all'adempimento del mandato di prestazioni. Il PS si domanda perché alla SSR debba essere offerta questa possibilità. Sono contrari i Cantoni ZH, BS e BL, Tamedia/TV3; quantomeno scettici Sat 1, Presse TV, Teleclub. La SSR si oppone invece a qualsiasi limitazione. L'ACSI vuole mantenere la regolamentazione attuale.

6.2.3.3 Offerta giornalistica supplementare (art. 19 cpv. 3)

Ai sensi dell'art. 19 cpv. 3, nella concessione il Consiglio federale determina il volume dell'offerta giornalistica supplementare della SSR necessaria per adempiere il mandato in materia di programmi e finanziata mediante i proventi delle tasse di ricezione, con la possibilità di escludere da questa offerta la pubblicità o le sponsorizzazioni.

La Stampa svizzera, TeleM1 e TeleTel chiedono che questa offerta resti inclusa nel mandato di prestazioni e Tamedia/TV3 si oppone a un'autonomia di questa offerta (distorsione del mercato).

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione che si sono pronunciati su questo punto critica invece la portata delle limitazioni imposte alla SSR. La SSR contesta il fatto che l'art. 93 Cost. attribuisca alla Confederazione una competenza legislativa per simili restrizioni. Contestano invece una limitazione inutile della libertà imprenditoriale della SSR i Cantoni SO, UR e ZG; RDRS, RFZ, Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien, SSCM. Si schierano contro la limitazione della pubblicità e delle sponsorizzazioni Swiss TXT e Publisuisse.

6.2.3.4 Programmi tematici e programmi concepiti espressamente per un

pubblico mirato (art. 20 cpv. 2)

L'art. 20 cpv. 2 dell'avamprogetto non esclude singoli programmi concepiti per un determinato pubblico e programmi tematici; il Consiglio federale può tuttavia autorizzarli solo se sono indispensabili per adempiere il mandato e non limitano eccessivamente le possibilità di sviluppo delle altre emittenti.

Questa disposizione è condivisa da Suisseculture, USDAM, Medien-Forum e (in materia di programmi radiofonici) da PRS, TeleM1, TeleTell, Radio Argovia, Pool 2000 e TeleNewsCombi.

La maggioranza dei pareri espressi considera troppo restrittive queste limitazioni. Esprimono scetticismo o opposizione PS, UDC, GR, PEV; Cantoni BS, BL, SO, LU, UR, VS e OW; USS, SSCM, Arbus, SSM, CRR, SSR (con un rimando all'interesse del pubblico), Consiglio del pubblico DRS, RDRS, RFZ, KAGEB, Katholischer Mediendienst/Reformierte Medien, Commissione del cinema, Suisa, FSFA, NW EDK, ERF e Seniorenverband.

Una minoranza dei partecipanti alla consultazione chiede invece limitazioni maggiori della SSR (Cantone ZH, Stampa svizzera, TeleSuisse, ASUT, SICTA, Tamedia/TV3, SAB, gruppo di lavoro Bergradios, Unikom).