Rapporto sui risultati

Consultazione 2001/17: Legge sull'asilo, revisione parziale · 73 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 69Fedlex · Rapporto sui risultati

percentuale di giovani di sesso maschile, essi rappresentano un cosiddetto „cattivo rischio“ dal momento che cagionano, in ragione dei traumi subiti, spese sanitarie relativamente elevate. Nel sistema attuale i fornitori di prestazioni vengono gravati doppiamente in ragione della compensazione dei rischi e delle spese mediche. Con l'esclusione dei gruppi di persone menzionate è possibile sviluppare un sistema più equo.

L'OSAR respinge invece la limitazione dell'esclusione a persone che riscuotono un aiuto sociale. Richiedenti l'asilo, persone ammesse provvisoriamente e persone bisognose di protezione senza permesso di dimora dovrebbero in generale venir escluse dalla compensazione dei rischi. In caso contrario vi è il pericolo che i richiedenti l'asilo e le persone ammesse provvisoriamente abbiano difficoltà a trovare un assicuratore. Dal momento che le persone in questione sovente esercitano un'attività lucrativa in modo irregolare e dunque riscuotono pure irregolarmente l'aiuto sociale, il sistema causerebbe un notevole onere amministrativo e non sarebbe affatto praticabile.

OSAR: per determinare a quali persone si applica l'articolo 105a, gli organi delle assicurazioni malattie necessitano di dati da parte delle autorità amministrative. È importante che, in base alle disposizioni della legge sulla protezione dei dati (LPD), vengano trattati soltanto i dati personali necessari e adeguati per lo scopo che si desidera raggiungere (art. 4 cpv. 2 LPD). In tale contesto le informazioni delle autorità amministrative dovrebbero dunque limitarsi a indicazioni sullo statuto degli assicurati (richiedenti l'asilo, persone ammesse provvisoriamente).

CRS: viene accolto favorevolmente che i richiedenti l'asilo siano esclusi dalla compensazione dei rischi della cassa malati. In questo modo è possibile sviluppare un sistema corretto. La Croce Rossa Svizzera respinge invece la limitazione dell'esclusione a persone che riscuotono un aiuto sociale. Le difficoltà che singole persone hanno nel trovare un assicuratore, possono venir impedite soltanto mediante un'esclusione generalizzata dei richiedenti l'asilo, delle persone ammesse provvisoriamente e delle persone bisognose di protezione.

KSF: l'eccezione della compensazione dei rischi per richiedenti l'asilo è senza dubbio un passo nella giusta direzione, anche se presumibilmente troppo piccolo, visto che molti assicuratori non sono ancora disposti a sottoscrivere contratti quadro cantonali in ragione di oneri amministrativi (mutazioni) e finanziari sempre sproporzionatamente elevati.

Sarebbe possibile conseguire un'effettiva semplificazione, di cui potrebbero beneficiare tutti gli interessati, se si adottasse una soluzione a livello svizzero valida per tutti i richiedenti l'asilo a carico dell'assistenza pubblica.

GEK: con l'esclusione dei richiedenti l'asilo e delle persone ammesse provvisoriamente dalla compensazione dei rischi verrebbe per la prima volta scalfito il principio che prevede che tutte le persone assicurate nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria vanno considerate nella compensazione dei rischi. In tal modo vi sarebbe tuttavia il rischio che tale esclusione costituisca un precedente per l'esclusione di altri gruppi di assicurati con spese per la salute sproporzionatamente elevate (p. es. pazienti in dialisi, affetti da SM, da Aids ecc.), minacciando seriamente la solidarietà in seno all'assicurazione malattie. Attualmente presso il Tribunale federale delle assicurazioni è pendente un ricorso di un assicuratore nel quale si