Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/2: Avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). Prezzi preferenziali per il trasporto ordinario di giornali e periodici. · 16 pagine

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organizzazioni riconoscono che è necessario riformare il sistema attuale; non è però accettabile che la revisione sia collegata ad una proposta di risparmio, il cui effetto

sarebbe oltretutto molto limitato. L'importo di circa 100 milioni di franchi attualmente utilizzato per le sovvenzioni deve essere mantenuto.Occorre inoltre attendere la

conclusione dei lavori della Sottocommissione media e democrazia.

I sindacati propongono inoltre di innalzare la quota minima del contenuto redazionale dal 15 al 30%.

3.4 Posizione delle organizzazioni dei consumatori, delle associazioni professionali, delle organizzazioni ecclesiastiche e di quelle di pubblica utilità

Queste organizzazioni respingono all'unanimità il progetto posto in consultazione.

Secondo le organizzazioni di utilità pubblica, né il previsto inasprimento del criterio

"frequenza di pubblicazione", né la fissazione di un limite massimo per il numero di

abbonati permettono di raggiungere gli obiettivi prefigurati. In ultima analisi, non si farebbe altro che preparare il terreno a una soppressione di posti di lavoro presso la Posta.

L'intenzione di offrire un sostegno supplementare alla stampa regionale e locale è salutata con favore. Questo obiettivo verrebbe tuttavia mancato, perché i "piccoli" continuerebbero a dover sopportare i costi fissi della Posta, mentre i "grandi" potrebbero negoziare prezzi di favore o mettere in piedi una propria rete di distribuzione.

Anche le organizzazioni dei consumatori, le associazioni professionali e quelle

ecclesiastiche respingono integralmente il progetto e chiedono il mantenimento del

sistema attuale. Si dovrebbe porre mano a una revisione solamente dopo la conclusione dei lavori della Sottocommissione Media e democrazia.

In modo analogo argomentano il Gruppo svizzero per le regioni di montagna e

l'Associazione dei comuni svizzeri. Essi respingono la revisione parziale e chiedono che nel servizio di recapito dei giornali continuino anche in futuro ad essere applicate tariffe indipendenti dalla distanza.

La maggioranza di queste organizzazioni propone di innalzare la quota minima del

contenuto redazionale dal 15% al 30%-50%.

3.5 Posizione degli editori e delle associazioni della stampa

a) Considerazioni generali

Anche secondo gli editori e le associazioni della stampa è necessario procedere ad una revisione radicale del sistema di sostegno. La proposta revisione parziale dell'ordinanza sulle poste, però, porta in una direzione contraria a quella auspicata perché mette di