Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/2: Avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). Prezzi preferenziali per il trasporto ordinario di giornali e periodici. · 16 pagine
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2 Posizione generale
La necessità di una revisione del meccanismo di sostegno della stampa viene
generalmente riconosciuta. Secondo l'opinione della maggioranza dei partecipanti alla consultazione, tale revisione deve però basarsi su una concezione complessiva e
orientata al lungo periodo. La revisione non dovrebbe fare riferimento a criteri
forzatamente arbitrari quali la "frequenza di pubblicazione" e il "numero di abbonati". La maggioranza degli interpellati invita ad attendere la conclusione dei lavori della
Sottocommissione Media e democrazia della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale in merito a una concezione globale per il mantenimento di una stampa diversificata. Il progetto posto in consultazione è quindi respinto dalla
maggioranza degli organismi interpellati.
• L'introduzione di un limite massimo di 300'000 abbonati viene valutata in modo
prevalentemente negativo. Secondo gli interpellati, questo limite è arbitrario ed esiste il pericolo che la Posta perda i grandi clienti, cosa che, a causa degli elevati costi fissi dell'azienda, si ripercuoterebbe negativamente sugli altri clienti. Anche se la Posta non dovesse perdere i grandi editori, essi riuscirebbero a spuntare alla Posta prezzi comunque non superiori a quelli attuali. La conseguenza sarebbe che i giornali e le riviste a bassa tiratura dovrebbero sopportare una quota dei costi fissi della Posta maggiore di quella odierna. In ultima analisi, ciò avrebbe ripercussioni negative sulla Confederazione in quanto proprietaria della Posta e sulle pubblicazioni interessate. Inoltre si richiama l'attenzione sul rischio che la Posta possa essere costretta, date le circostanze, a sopprimere circa 600 posti di lavoro.
• In linea di principio, il sostegno supplementare alla stampa regionale e locale viene
salutato positivamente, ma la maggioranza dei partecipanti alla consultazione teme che esso sarà sacrificato in nome della politica di risparmio. Inoltre, la ridistribuzione delle risorse a favore della stampa regionale e locale dovrebbe avvenire sulla base dell'attuale importo destinato alle sovvenzioni, che ammonta a 100 milioni di franchi. Molti degli interpellati fanno dipendere l'approvazione del progetto di revisione
dall'effettiva messa in pratica del sostegno supplementare alla stampa locale e regionale.
• La maggior parte dei partecipanti alla consultazione (soprattutto gli editori, le
organizzazioni di utilità pubblica, economiesuisse, circa la metà dei Cantoni, la Posta, il SAB) valuta negativamente anche l'inasprimento del criterio della frequenza di pubblicazione. Esso nuocerebbe soprattutto agli organi di stampa del mondo
professionale e associativo. La società civile correrebbe il pericolo di perdere un gran numero di pubblicazioni grazie alle quali trovano oggi voce le opinioni più disparate.