Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/2: Avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). Prezzi preferenziali per il trasporto ordinario di giornali e periodici. · 16 pagine

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lavori della Sottocommissione Media e democrazia per varare la revisione dell'ordinanza sulle poste. Esso chiede però una profonda rielaborazione dell'attuale progetto di

revisione dell'ordinanza stessa. L'UDC si dichiara d'accordo con il principio di ridurre le sovvenzioni; riconosce e sottolinea la funzione politica di una stampa differenziata, in particolare a livello locale e regionale. Secondo l'UDC, l'attuale sistema non è riuscito a impedire il processo di concentrazione; in futuro dovranno godere delle tariffe ridotte solo i giornali e i periodici in abbonamento. La riduzione dovrà essere concessa solamente alle pubblicazioni per le quali i lettori hanno sottoscritto un vero e proprio abbonamento a pagamento.

b) Riduzione delle sovvenzioni / Mantenimento delle sovvenzioni attuali

Il PS si esprime contro la prevista riduzione delle sovvenzioni federali. Esse sarebbero contrarie alla legge e in contraddizione con il modello del terzo. Il PS chiede una sostegno alla stampa mirato, che faccia confluire risorse supplementari sulle pubblicazioni a

carattere locale e regionale.

Anche il PPD ritiene che una riduzione delle risorse messe a disposizione presupporrebbe una revisione della legge.

c) Frequenza di pubblicazione

Il PPD, il PS, l'UDF e il Partito liberale sono chiaramente contro l'inasprimento della regolamentazione: gli organi associativi, i giornali di partito ecc. devono poter continuare ad approfittare delle tariffe preferenziali della Posta.

Il Partito ecologista chiede che la frequenza di pubblicazione sia fissata ad "almeno 25 volte all'anno".

Il PCS e il partito liberale propongono di fissare la frequenza di pubblicazione ad "almeno una volta al mese".

Il PLR si esprime chiaramente contro il previsto inasprimento: un giornale dovrebbe poter godere di sostegno in funzione del fatto che sia distribuito in abbonamento e che venga pubblicato regolarmente e ad una cadenza periodica.

d) Numero massimo di abbonati

La proposta di fissare un tetto per il numero di abbonati trova consenso presso il PCS e l'UDC. L'UDC chiede inoltre che il numero minimo di abbonati sia portato dai 1000 attuali a 3000.

Il PS si esprime a favore di una struttura tariffaria che favorisca le testate a bassa tiratura rispetto a quelle a grande tiratura. In sede di definizione delle tariffe occorre tenere