Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/2: Avamprogetto di revisione parziale dell'ordinanza sulle poste (OPO). Prezzi preferenziali per il trasporto ordinario di giornali e periodici. · 16 pagine

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La proposta di inasprire il criterio della frequenza di pubblicazione è generalmente

respinta. La maggioranza chiede la regola attuale sia mantenuta senza modifiche.Un inasprimento colpirebbe duramente in particolare la stampa specializzata, gli organi associativi, le organizzazioni culturali ed ecclesiastiche e potrebbe comportare la chiusura di diverse testate.

L'associazione della stampa svizzera e altri editori (Migros, Coop, Touring) richiamano l'attenzione sulla possibilità che essi possano rivolgersi ad organizzazioni di recapito private. In tal modo la Posta perderebbe una quota non indifferente degli introiti necessari a coprire i costi del servizio di recapito dei giornali. Gli aumenti delle tariffe che la Posta sarebbe costretta a praticare andrebbero a gravare sui giornali di piccole e medie

dimensioni, cosa che vanificherebbe il sostegno supplementare alla stampa regionale e locale.

d) Numero massimo di abbonati

Gli editori richiamano l'attenzione sul fatto che nella procedura di consultazione i termini "abbonamento" e "tiratura" sono stati scambiati fra di loro.

La stragrande maggioranza degli editori è comunque contraria all'introduzione di un limite superiore, perché sarebbe arbitrario e non porterebbe al raggiungimento dell'obiettivo (misure di risparmio). La possibile perdita, da parte della Posta, dei grandi clienti finirebbe col far aumentare i costi per i piccoli, con il conseguente incremento del deficit della Posta per il servizio di recapito dei giornali.

I periodici per i consumatori si lamentano del fatto che l'attuale sistema di sostegno alla stampa favorisce notevolmente i grandi editori e sfavorisce invece le pubblicazioni che cercano per quanto possibile di evitare le inserzioni pubblicitarie. Il criterio del numero massimo di abbonati escluderebbe dalla possibilità di beneficiare del sostegno le

pubblicazioni a costo ridotto ma di grande tiratura. Invece del numero di abbonati,

occorrerebbe basarsi sul criterio dell'abbonamento. Un giornale dovrebbe poter

approfittare del recapito a prezzo ridotto solamente se per l'abbonamento viene pagato un corrispettivo.

e) Sostegno supplementare alla stampa regionale e locale

Questa proposta viene in linea di massima accolta. Tuttavia si dubita che sarà

effettivamente attuata, a causa del freno all'indebitamento.

f) Quota redazionale minima